RITORNO A KRISHNA
Edizione Italiana di Back to Godhead (tradotta integralmente)  Vol. 22, Numero 6 
Back to Godhead, Fondata nel 1944  Vol. 44, Numero 6  Novembre/Dicembre 2010


SOMMARIO
Dal Fondatore
4   I Livelli di Coscienza
In un brano tratto da Il Libro di Krsna, Srila Prabhupada spiega perch la piena consapevolezza della nostra
relazione con  Krsna  lo scopo pi elevato della vita.
10   La Logica Divina
Un approccio genuino alla scoperta spirituale uguaglia la logica e i metodi della scienza moderna.
13  In Memoriam
16  La Missione della Distribuzione dei Libri
Per soddisfare il desiderio di Srila Prabhupada, i devoti hanno distribuito circa un miliardo di libri sulla coscienza di Krsna .
20   LOsservatore Vedico
Come Sono Giunto alla Coscienza di Krsna
23 Di Nuovo sul Sentiero del Ritorno a Casa
Profondamente immerso nella cultura occidentale, un immigrante indiano trova la chiarezza nella Bhagavad-gita cos com di Prabhupada.
26  Diventare Ricchi con Due Euro al Giorno
Bene intenzionate ma prevenute culturalmente, le persone definiscono la povert come una situazione di bassa entrata e propongono soluzioni mal consigliate.
34  Calendario
35  I Dialoghi di Srila Prabhupada
Espansione dellIllusione
37 Astanga-Yoga, Kundalini e Bhakti
La rara persona che ottiene i benefici dello yoga tradizionale non ha ancora raggiunto la perfezione pi
elevata.
39  Il Maha Mantra Hare Krsna
42  Cercare un Tesoro nel Porto di Sidney
Benvenuti a bordo della Crociera di Kirtana di Sidney 2010!

COPERTINA La Sydney Opera House fornisce lo sfondo per la crociera di kirtana nel Porto di Sydney che ha attirato pi di duecento partecipanti. Si prega di vedere larticolo a pagina 42 (Foto di Vara-nayaka Dasa.)


BACK TO GODHEAD

FONDATORE (sotto la direzione di Sua Divina Grazia Sri Srimad Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada) Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

DIRETTORE RESPONSABILE: 
Ali Krsna dasi (Alida DAmbrosio)
DIRETTORE: Nagaraja dasa
EDIZIONE ITALIANA
E AMMINISTRAZIONE: Nimai Pandita dasa
TRADUZIONI: Purandara Misra dasa e Sri Saci dasi,  Gandharvika dasi
SPEDIZIONI: Visnupriya dasi

Per informazioni sulle spedizioni contattare:
Confederazione Nazionale delle Associazioni per la Coscienza di Krishna - strada Bonazza, 11
50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI) 
Tel. 0558076414 - Fax 0558076630  
E-mail: nimaipandit@bbtitalia.191.it


NOMI SPIRITUALI: I membri dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krsna ricevono uno dei nomi di Sri Krsna o di un Suo devoto, seguito dal suffisso dasa al maschile e dasi al femminile che significa servitore o servitrice. Per esempio, il nome Krsna dasa significa servitore di Krsna.

VALORE DELLA RIVISTA: Valore a copia Euro 3,00. Le donazioni per ricevere la rivista devono essere versate sul C.C.P. n. 42036004, intestato a: Confederazione Nazionale delle Associazioni per la Coscienza di Krishna, strada Bonazza 11,  50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI).
 Associazione Ritorno a Krishna - Tutti i diritti riservati - Ritorno a Krishna - Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Milano N 199 del 13/3/1989 Vol. 22, N. 6 Novembre/Dicembre 2010  Stampa: La Zincografica, Firenze. 
Sped. Abb. Post. Comma 20 C Legge 662/96 Filiale FI


BENVENUTO

IL KIRTANA, il canto dei nomi di Dio,  la pratica centrale del Movimento per la Coscienza di  Krsna. I devoti di Krsna recitano a bassa voce il mantra usando il japa-mala e cantano ad alta voce nei templi ed in pubblico. Allinizio di questo anno, duecento devoti sono saliti a bordo del Vagabond Spirit per una crociera di kirtana di quattro ore nel porto di Sydney. Questo  il soggetto della storia di copertina di questo numero.
  Il termine kirtana  collegato con kirti, che significa fama. In generale, kirtana significa  rendere famoso qualcuno usando ogni mezzo. Poich i devoti vogliono presentare Krsna and e i Suoi insegnamenti a tutti, concentrano molte delle loro energie nella distribuzione dei libri che parlano di Krsna. In La Missione della Distribuzione dei Libri Karuna Dharini Devi Dasi parla di alcune storie e della filosofia della distribuzione dei libri dei seguaci di  Srila Prabhupada, negli ultimi quaranta anni e pi. In Ancora sulla Strada del Ritorno a Casa, Sai Bhupalam, un grato destinatario dei libri di Prabhupada, racconta la storia di come  diventato cosciente di Krsna.
  A volte la gente si prende gioco dei devoti di Krsna per il loro canto del mantra Hare Krsna in pubblico, non conoscendo la profonda filosofia che si trova dietro questo canto. In La Logica di Dio, Abhij Toley spiega perch un sentiero spirituale genuino come la coscienza di Krsna  logico e scientifico allo stesso modo del moderno metodo scientifico. 
Hare Krsna.Nagaraja Dasa, Direttore
  
I NOSTRI SCOPI
 Aiutare la gente a discernere la realt dallillusione, lo spirito dalla materia, leterno dal temporaneo.
 Evidenziare i difetti del materialismo.
Offrire guida nelle tecniche vediche della vita spirituale.
Preservare e diffondere la cultura vedica.
Celebrare il canto dei santi nomi del Signore come insegnato da Sri Caitanya Mahaprabhu.
Aiutare ogni essere vivente a ricordare e servire Sri Krsna, Dio, la Persona Suprema.


DAL FONDATORE
I LIVELLI DI COSCIENZA
La forma umana d agli esseri viventi la possibilit di progredire  dai pi bassi ai pi elevati livelli di consapevolezza e damore.
di Sua Divina Grazie A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada Fondatore-Acarya dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krsna
In questo numero invece della consueta Lezione del Fondatore, presentiamo un brano estratto dal libro Krsna: Dio, la Persona Suprema, il riassunto completo del Decimo Canto dello Srimad-Bhagavatam di Srila Prabhupada. Questo brano  tratto dal Capitolo Ottantasei, intitolato Le preghiere dei Veda personificati. Gi prima della creazione, i Veda personificati apparvero come prima emanazione dal respiro di Sri Visnu e recitarono preghiere per la Sua glorificazione.
I Veda personificati continuarono: Caro Signore,  essenziale che gli esseri viventi simpegnino nella coscienza di Krsna e Ti offrano il loro servizio devozionale seguendo i metodi prescritti, come lascolto e il canto delle Tue glorie ed eseguendo i Tuoi ordini. Una persona non impegnata nella coscienza di Krsna, nel servizio di devozione,  inutile che mostri i sintomi della vita. Si dice che una persona  viva se respira, ma chi  privo della coscienza di Krsna pu essere paragonato a un mantice nella fucina del fabbro. Il mantice  un grosso sacco di pelle che immette ed emette aria; un essere umano che si limita a vivere in un sacco di pelle e ossa, senza adottare la coscienza di Krsna, il servizio di devozione, non  meglio di un mantice. La longevit dellabhakta  paragonata alla lunga esistenza di un albero, la sua capacit di mangiare con voracit  paragonata al mangiare dei cani e dei maiali e il piacere che trae dalla vita sessuale a quello di porci e delle capre.
La manifestazione cosmica ha potuto essere creata perch Dio, la Persona Suprema,  entrato in essa nella forma di Maha-Visnu. Linsieme dellenergia materiale  agitata dallo sguardo di Maha-Visnu e da quel momento cominciano a combinarsi tra loro i tre guna. Dobbiamo concludere perci che tutte le facilitazioni materiali di cui cerchiamo di godere sono disponibili solo per la misericordia di Dio, la Persona Suprema.
Esistono nel corpo cinque diversi livelli di esistenza, chiamati anna-maya, prana-maya, mano-maya, vijnana-maya e ananda-maya. Allinizio della vita ogni essere  cosciente del cibo. Un bambino e un animale saranno soddisfatti solo da un buon cibo. Questo livello di coscienza, in cui lo scopo  quello di mangiare bene,  chiamato anna-maya. Anna significa cibo. In seguito si sviluppa nellessere la coscienza di essere vivo. Se pu continuare a vivere senza essere attaccato o distrutto, allora lessere pensa di essere felice. Questo livello di coscienza si chiama prana-maya o coscienza della propria esistenza. Poi, quando lessere si situa sul piano mentale, la sua coscienza  chiamata mano-maya. La civilt materiale si basa soprattutto su questi tre livelli, anna-maya, prana-maya e mano-maya. Il primo interesse delle persone civili risiede nello sviluppo economico, poi nella difesa contro la distruzione, quindi nella speculazione mentale, che  lapproccio filosofico ai valori della vita.
Se attraverso levoluzione della sua esistenza filosofica una persona raggiunge unintelligenza (vijnana-maya) sufficiente a capire che non  il corpo materiale bens unanima spirituale, allora progredisce nella vita spirituale e arriva a capire la natura del Signore Supremo, lAnima Suprema. Quando poi sviluppa la sua relazione con il Signore e adotta il servizio di devozione, si situa sul piano della coscienza di Krsna, chiamato ananda-maya.
Ananda-maya  lesistenza di felicit, di conoscenza e di eternit. Il Vedanta-sutra afferma: ananda-mayo bhyasat, il Brahman Supremo e il Brahman subordinato, cio Dio e gli esseri viventi, sono entrambi felici per natura.
Finch gli esseri viventi sono situati ai quattro livelli inferiori desistenza  anna-maya, prana-maya, mano-maya e vijnana-maya  sono in una condizione di vita materiale, ma appena raggiungono il livello di ananda-maya diventano anime liberate. Questo livello  definito nella Bhagavad-gita come il livello di brahma-bhuta, dove non esiste alcuna ansiet o aspirazione. Questo livello comincia quando si diventa equanimi verso tutti gli esseri viventi e sfocia nella coscienza di Krsna, dove si desidera fortemente offrire il proprio servizio a Dio, la Persona Suprema. Questo desiderio di avanzare nel servizio di devozione non pu essere paragonato al desiderio per il piacere dei sensi nellesistenza materiale. In altre parole, il desiderio esiste anche nella vita spirituale ma in una forma purificata. Quando i sensi sono purificati, trascendono tutti i livelli materiali  anna-maya, prana-maya, mano-maya e vijnana-maya  per situarsi al livello pi alto, lananda-maya, lesistenza di felicit nella coscienza di Krsna.

Unione non Significa Fusione

I filosofi Mayavadi [impersonalisti] considerano lananda-maya come il livello in cui ci si fonde nel Supremo. Per loro lananda-maya significa che lanima individuale diventa Uno con lAnima Suprema, ma in realt questa unione non implica la fusione nel Supremo e la perdita della propria esistenza individuale. Fondersi nellesistenza spirituale significa che lessere vivente ha realizzato la sua unit qualitativa col Signore, nei Suoi aspetti di eternit e conoscenza. Ma il vero livello di ananda-maya, di felicit, si ottiene quando si  impegnati nel servizio di devozione. La Bhagavad-gita lo conferma con le parole: mad-bhaktim labhate param. Qui Sri Krsna afferma che il livello di brama-bhuta o ananda-maya  perfettamente raggiunto solo quando si stabilisce uno scambio damore tra lEssere Supremo e lessere a Lui subordinato.
Se non arriviamo al livello di ananda-maya, il nostro respiro sar simile a quello del mantice del fabbro, la nostra longevit simile a quella di un albero e la nostra posizione simile a quella degli animali inferiori come i cammelli, i cani e i maiali.
Non c dubbio sul fatto che lessere vivente eterno non pu mai essere annientato, ma le specie inferiori sono costrette a una condizione miserabile, mentre chi simpegna nel servizio di devozione al Signore Supremo conosce il piacere dellananda-maya. A tutti i differenti livelli desistenza descritti sopra, gli esseri hanno una relazione con Dio, la Persona Suprema. Sebbene Dio e gli esseri individuali continuino ad esistere in ogni circostanza, Dio vive sempre al livello dellananda-maya, mentre gli esseri viventi subordinati, a causa della loro natura di frammenti infinitesimali del Signore, tendono a cadere a livelli inferiori desistenza. Sebbene il Signore e gli esseri viventi esistano a tutti i livelli, il Signore rimane sempre al di l del nostro concetto desistenza, sia che siamo condizionati sia che siamo liberati. Lintera manifestazione cosmica  creata per la grazia del Signore Supremo, sempre per la Sua grazia viene mantenuta e una volta distrutta si fonde nellesistenza del Signore Supremo. Egli  dunque lesistenza suprema, la causa di tutte le cause. Concludendo diremo che senza sviluppare la coscienza di Krsna, la nostra vita non  che una perdita di tempo.

La Meditazione per i Materialisti

Le persone molto materialistiche, incapaci di comprendere il mondo spirituale, non possono certamente concepire la dimora di Krsna. A queste persone i grandi saggi raccomandano il metodo yoga che partendo da una meditazione sulladdome, detta muladhara o manipuraka, permette di elevarsi gradualmente. I termini muladhara e manipuraka si riferiscono agli intestini nelladdome. I materialisti grossolani pensano che lo sviluppo economico sia di primaria importanza perch, secondo loro, lessere pu vivere solo mangiando. Questi materialisti grossolani dimenticano che per quanto possano mangiare, se il cibo non  digerito produrr disturbi di digestione e di acidit. Perci latto del mangiare in s non  la causa dellenergia vitale. Per digerire il cibo dobbiamo dipendere da unaltra energia che  superiore e che la Bhagavad-gita definisce con il nome di vaisvanara. Sri Krsna afferma nella Bhagavad-gita che  Lui ad aiutare la digestione nella forma di vaisvanara. Dio, la Persona Suprema,  onnipresente, perci la Sua presenza come vaisvanara non ha nulla di straordinario.
Krsna  veramente presente in ogni luogo. Il Vaisnava decora dunque il proprio corpo con il segno dei templi di Visnu: egli segna con il tilaka laddome, il petto, la gola, la fronte e la sommit della testa, il brahma-randhra. I tredici templi di tilaka che ornano il corpo del Vaisnava sono conosciuti come segue: sulla fronte c il tempio di Kesava, sulladdome il tempio di Narayana, sul petto quello di Madhava e alla base della gola quello di Govinda. Sul lato destro del torace c il tempio di Visnu, sul braccio destro quello di Madhusudana e sulla spalla destra quello di Trivikrama. Sul lato sinistro del torace c il tempio di Vamanadeva, sul braccio sinistro quello di Sridhara e sulla spalla sinistra quello di Hrsikesa. Dietro, fra le spalle, c il tempio di Padmanabha e alla base della schiena quello di Damodara. Alla sommit della testa c il tempio di Vasudeva.
Questo  il processo di meditazione sulla condizione del Signore nelle differenti parti del corpo, ma per i non Vaisnava, i grandi saggi raccomandano la meditazione sul corpo  sugli intestini, poi sul cuore, sulla gola, tra le sopracciglia, sulla fronte e infine sulla sommit della testa. Alcuni saggi che appartengono alla successione di maestri che risale al grande santo Aruna meditano sul cuore, perch lAnima Suprema Si trova nel cuore accanto allessere vivente. Lo conferma il quindicesimo capitolo della Bhagavad-gita, in cui il Signore afferma: Risiedo nel cuore di ogni essere.
Per il Vaisnava la protezione del corpo, allo scopo di servire il Signore, fa parte del servizio di devozione; i materialisti grossolani, invece, accettano il corpo come il vero s e lo adorano con il metodo yoga della meditazione sulle diverse parti del corpo, dette manipuraka, dahara e hrdaya elevandosi fino al brahma-randhra, la sommit del capo. Lo yogi di primordine, che ha raggiunto la perfezione nella pratica dello yoga, passa alla fine attraverso il brahma-randhra e raggiunge un pianeta di sua scelta, nel mondo materiale o spirituale. Questo passaggio dello yogi su un altro pianeta  descritto vividamente nel secondo Canto dello Srimad-Bhagavatam.

Meditazione sulla Forma Universale

A questo proposito, Sukadeva Gosvami ha raccomandato ai neofiti di adorare il virat-purusa, la gigantesca forma universale del Signore. Coloro che non credono che il Signore possa essere adorato con uguale successo nella Sua forma arca, la murti nel tempio o che non possono concentrarsi su questa forma, sono incoraggiati ad adorare la forma universale del Signore. Le parti inferiori delluniverso sono considerati i piedi e le gambe della forma universale del Signore, la parte intermedia delluniverso  laddome del Signore o il Suo ombelico; i sistemi planetari superiori, come Janaloka e Maharloka, sono il Suo cuore e il pi alto sistema planetario, Brahmaloka,  considerato la sommit del Suo capo.
I grandi saggi consigliano differenti metodi, secondo il livello di colui che adora, ma il fine ultimo di tutti questi metodi di meditazione e di yoga  quello di tornare alla dimora originale, la dimora di Dio. Come afferma la Bhagavad-gita, chiunque raggiunga il pianeta pi elevato, la dimora di Krsna o anche solo i pianeti Vaikuntha, non deve pi tornare nel mondo materiale, in una condizione miserabile di esistenza.
I Veda raccomandano perci di orientare tutti i nostri sforzi verso i piedi di loto di Visnu. Tad visnoh paramam padam: Visnuloka, o i pianeti di Visnu, sono al di l dei pianeti materiali. Sono chiamati sanatana-dhama, eterni perch non sono mai distrutti, neanche durante lannientamento del mondo materiale. Perci se lessere umano non porta a termine la missione della sua vita adorando il Signore e non torna nella sua dimora originale si pu dire che respira come il mantice del fabbro, che vive come un albero, che mangia come un cammello e fa sesso come i porci e i maiali. Perci ha fallito nel suo tentativo di raggiungere lo scopo principale della vita umana.


HARE KRSNA, HARE KRSNA
KRSNA KRSNA, HARE HARE
HARE RAMA, HARE RAMA
RAMA RAMA, HARE HARE
LA LOGICA DIVINA
Gli scienziati possono accettare Dio?
di Abhijit Toley

Oggi molte persone che si occupano di scienza trovano difficile accettare lesistenza di Dio. Il metodo scientifico consiste nelleseguire esperimenti fisici e verificarne il risultato. Questo procedimento non  adatto a Dio: Egli non pu essere riprodotto o studiato in un laboratorio n il Suo comportamento pu essere analizzato, la Sua interazione con gli elementi non pu essere riportata in un grafico. In tutto il corso della storia per il dominio della scienza si  ampliato, con mezzi e metodi pi nuovi che hanno aumentato il potere della sperimentazione e della percezione. Ora  il momento di espanderlo di pi.

Dio e il Metodo Scientifico

La spiritualit  scientifica e logica come qualsiasi ramo della scienza. Per comprenderlo dobbiamo prima capire la definizione generale di metodo scientifico. In linea di principio, il metodo scientifico si basa sulla raccolta di dati attraverso losservazione, la sperimentazione e la successiva formulazione e verifica di unipotesi. Poi vengono fatti altri esperimenti per verificare la validit dellipotesi. Se i risultati degli esperimenti sono in accordo con le previsioni delle ipotesi, le ipotesi acquistano credito. Altrimenti, perlomeno sul piano teorico, lipotesi viene scartata. (Sfortunatamente spesso le ipotesi vengono prematuramente accettate come verit. La teoria del Big Bang e quella dei buchi neri ne costituiscono un esempio.)
Possiamo applicare molto facilmente il metodo scientifico alla nostra ricerca delle verit spirituali. Nella natura intorno a noi vediamo leggi, progettazione, bellezza, maestosit, simmetria, complessit e via dicendo. Possiamo certamente ipotizzare lesistenza di un essere supremamente intelligente che  lorigine di tutto ci che esiste. Molti tra i pi celebri scienziati e pensatori hanno espresso questo punto di vista. Isaac Newton, per esempio, diceva: La meravigliosa organizzazione ed armonia del cosmo pu derivare solo dal progetto di un essere onnisciente e onnipotente. Questa  e rimane la mia comprensione pi approfondita.
Le Scritture delle pi importanti religioni hanno sempre asserito lesistenza di Dio. Insieme a questa affermazione, esse presentano dettagliatamente i metodi con cui si pu percepire Dio a livelli pi o meno elevati. Per esempio, nello Srimad-Bhagavatam (2.9.31) Sri Visnu dice: La conoscenza relativa alla Mia Persona, cos com rivelata nelle Scritture,  molto confidenziale e deve essere realizzata unitamente alla pratica del servizio devozionale. Ascolta con attenzione mentre ti rivelo tutto ci che  necessario conoscere per progredire su questa via.
Seguire le Scritture e i sinceri devoti di Dio non  fede cieca. Si tratta di accettare lesistenza di Dio come unipotesi valida e poi sperimentarla, seguendo i metodi prescritti, al fine di accettare o respingere lipotesi. Con uno sforzo sincero seguendo un cammino basato su documenti, rivelato dalle Scritture si pu percepire Dio.
Allinizio  necessaria una piccola quantit di fede plausibile (ipotesi) per incamminarsi (sperimentazione) su un percorso suggerito dalle Scritture e dai devoti di Dio. Una comprensione sistematica della scienza di Dio rafforza la fede che si potenzia sempre pi se si constata che i risultati del metodo seguito confermano la teoria. A sua volta la fede rafforzata ci ispira a seguire il metodo anche pi sinceramente, conducendoci ad una pi profonda esperienza di Dio.
Come in ogni altro tipo dapprendimento, lo studente ha bisogno di un insegnante esperto nella pratica della scienza. Lo studente pu ricevere istruzioni pratiche dallinsegnante, porgli domande dapprofondimento e studiare le Scritture sotto la sua guida. Naturalmente linsegnante deve essere un devoto di Dio; altrimenti come potrebbe guidare i suoi studenti verso una percezione diretta di Dio? Come Sri Krsna afferma nella Bhagavad-gita (4.34): Cerca di conoscere la verit avvicinando un maestro spirituale, ponigli delle domande con sottomissione e servilo. Lanima realizzata pu rivelarti la conoscenza perch ha visto la verit.

UnEsperienza Diretta

Sebbene Dio sia al di l della percezione delluomo comune, Egli apprezza la sincerit dello sforzo del ricercatore e gli risponde conseguentemente. Nella misura in cui Dio reciproca, il mondo interiore (soprattutto i desideri) del ricercatore si trasforma. Sebbene un contatto diretto con Dio sia difficile da ottenersi rapidamente, in breve tempo si possono ottenere molti altri risultati tangibili e perci acquistare fiducia negli insegnamenti delle Scritture.
Le realizzazioni di un ricercatore sincero sono in linea con i principi delle Scritture e perci non sono allucinazioni. Elevati trascendentalisti di tutte le tradizioni spirituali hanno parlato o scritto sulle loro esperienze con Dio. Scartare tutte le loro esperienze ritenendole prive di significato  presuntuoso. Inoltre, la realizzazione delle verit spirituali aiuta il praticante a condurre una vita migliore e pi significativa e a controllare la propria vita meglio degli altri.
Mentre i risultati dei metodi materiali possono essere verificati in un laboratorio, quelli dei percorsi spirituali possono essere verificati nel laboratorio del proprio cuore. La lussuria, lavidit, la collera e altre brutture del cuore si riducono drasticamente e rapidamente quando si praticano percorsi spirituali. Il praticante pu facilmente verificare queste trasformazioni interiori che allesterno si manifestano nella forma di cambiamenti positivi nella propria vita. Una persona che fa avanzamento spirituale abbandona le cattive abitudini, come gli intossicanti, aumenta le attivit spirituali della preghiera e della meditazione e migliora le sue qualit di pazienza, misericordia, pulizia e tolleranza.
Insieme a questi cambiamenti sopravviene la gioia duratura della felicit spirituale. Il praticante scopre unenergia positiva che deriva dallobiettivo elevato del percorso spirituale e trova piacere in questo procedimento. Per lanima le attivit spirituali sono naturali e conseguentemente anche le pi gioiose.
Questi risultati tangibili ispirano il praticante a continuare a seguire il metodo che porta ad altri risultati, tutti tangibili. In effetti quello che ieri appariva astratto e teorico oggi diventa pratico e tangibile. Quello che una volta era solo il mondo delle Scritture diventa la realt della propria vita. Quali maggiori prove si potrebbero chiedere?
Il Signore nella Bhagavad-gita (9.2) riassume in modo succinto questo punto: Questo sapere [la conoscenza spirituale]  il re di tutte le scienze, il pi segreto dei segreti.  la conoscenza pi pura e poich permette di realizzare con percezione diretta la propria vera identit,  la perfezione della religione. Tale conoscenza  eterna e si applica con gioia.

 una Scienza

Seguire un metodo spirituale come abbiamo descritto sopra  altrettanto scientifico quanto lo sono i moderni metodi scientifici. La spiritualit  una scienza verificabile e inoltre aiuta veramente chiunque la pratichi. Gli strumenti e i metodi per praticare questa scienza possono non essere quelli prevalenti nel mondo scientifico di oggi, ma sicuramente le antiche tradizioni di saggezza non ne hanno risentito in alcun modo. Il loro sistema logico e razionale non escludeva Dio dal proprio dominio; al contrario tutta la loro logica veniva usata per fissare alla fine lesistenza di Dio come un fatto innegabile. In realt la loro logica era la logica di Dio.

Abhijit Toley  un membro della congregazione del tempio ISKCON Radha-Kunjabihari di Pune in India. Lavora presso la Symantec Corporation di Pune come ingegnere capo del software.


CONFERENZA TELEFONICA SUL JAPA
Ascolta ogni sabato mattina devoti esperti che parlano di vari argomenti collegati con canto del japa. (in Inglese).
Per informazioni, contatta Rasala Krsna Dasa:
rasala108@gmail.com or www.iskconnj.com/japa
001 732 5011018 (New Jersey -USA)

IN MEMORIAM
Aindra Dasa
Aindra Dasa (Edward Franklin Striker) era nato ad Arlington in Virginia nel 1953. Era discepolo di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada e divenne famoso non solo in India ma in tutto il mondo per la sua dedizione al kirtana.  passato ad altra vita al Krsna-Balarama Mandir dellISKCON a Vrindavana in India il 17 luglio del 2010.
Incontr i devoti di Krsna nel 1973 e alcuni mesi dopo a Washington D.C., nel tempio dellISKCON, ricevette liniziazione da Srila Prabhupada. Trascorse la sua vita da brahmacari, principalmente in India, fino alla sua improvvisa dipartita.
Sebbene fosse famoso per la sua perizia nelladorazione delle Divinit e per lentusiasmo che metteva nelle sue pratiche spirituali, la sua fama deriv dallaver istituito e realizzato il famoso Kirtan Mandali di 24 ore consecutive al Krsna-Balarama Mandir, un programma ideato da Srila Prabhupada in persona.
Poich Aindra aveva composto numerosi CD che furono distribuiti in tutto il mondo, con il tempo il suo nome divenne sinonimo di un canto di profonda devozione. A poco a poco, grazie al suo canto melodioso, egli divent una specie dicona. Specialmente gli intenditori si stupivano del suo stile unico e seducente. Aspiranti conduttori di kirtana e ammiratori si recavano in India da ogni continente per cantare con lui e fare esperienza di kirtana con lui. Sentiremo moltissimo la sua mancanza.  Satyaraja Dasa


LA MISSIONE DELLA DISTRIBUZIONE DEI LIBRI
Srila Prabhupada eredit dal suo maestro spirituale la missione della distribuzione dei libri sulla Coscienza di Krsna e la trasmise ai suoi discepoli.
di Karuna Dharini Devi Dasi

Mi sentivo delusa dalladempimento dei rituali cattolici con cui sono cresciuta, spiega Christina Camacho. Li abbandonai e minteressai a varie dottrine orientali. Completato il mio master in counseling feci un viaggio in Giappone per studiare il buddismo, ma non ne rimasi attratta.
Christina, ora conosciuta come Pavaka Dasi, nel 1976 acquist una copia della Bhagavad-gita Cos Com di Srila Prabhupada da un devoto allaeroporto di Los Angeles. La lesse e si sent cos ispirata da ordinare per posta, uno dopo laltro, gli altri libri di Prabhupada.
Solo grazie ai libri di Srila Prabhupada, dice Pavaka, riuscii a concentrarmi su me stessa come anima e a intraprendere il servizio di devozione. Per dieci anni non trascorsi molto tempo nel tempio, ma Prabhupada divenne il mio guru grazie alle spiegazioni contenute nei suoi libri.
Ora Pavaka ha il compito di coordinare il programma dei membri a vita al tempio ISKCON di Los Angeles. Essa aveva accettato quel primo libro perch un devoto di Krsna si era recato in un posto pubblico e aveva vagliato centinaia di passanti per trovare una persona che potesse essere interessata. Coloro che fanno propri i sublimi concetti che si trovano nei libri di Prabhupada spesso provano piacere a condividere i suoi libri con altri.
Prima la letteratura sanscrita non era facilmente disponibile nemmeno in India. Alcune persone benestanti ne avevano copie nelle loro case, ma questi libri erano pi o meno il tesoro dei brahmana, la classe sacerdotale, e spesso venivano conservati nei templi. Il maestro spirituale di Srila Prabhupada, Srila Bhaktisiddhanta Thakura ebbe unattitudine pi generosa incoraggiando i suoi discepoli a stampare e distribuire con generosit le Scritture Vaisnava. Srila Prabhupada tradusse con grande cura e comment queste Scritture trascendentali e si assunse limpegno di distribuirle su grande scala.
Srila Prabhupada dava tutte le sue benedizioni ai discepoli che accettavano la missione di distribuire i libri da lui tradotti.
Bhrgupati Dasa, che per trentacinque anni ha distribuito a tempo pieno i libri di Prabhupada, dice: In pi di unoccasione, Srila Prabhupada ci disse che i predicatori vengono subito riconosciuti da Krsna. Questo  il nostro obiettivo, allora perch non prendere rifugio in questo particolare ed efficace modo per realizzarlo? Mi piace molto vivere lesperienza di Krsna che mi usa come Suo strumento per impegnare le persone che incontro nel servizio devozionale.

Srila Prabhupada Inizia la Distribuzione dei Libri

Srila Prabhupada, con grande determinazione, svilupp lidea del suo guru di stampare e distribuire libri. Prima di partire per lAmerica nel 1965, con un modesto aiuto finanziario aveva cominciato a tradurre e pubblicare lo Srimad-Bhagavatam, unopera monumentale su Dio e i Suoi devoti. Nella traversata dellAtlantico su una nave da carico diretta in America egli port con s un baule contenente i primi tre volumi. Da solo durante i suoi primi giorni in occidente, non esit a vendere i tre volumi a chiunque si mostrasse veramente interessato.
Nel 1972, la Macmillan Company pubblic la Bhagavad-gita Cos Com di Prabhupada. Il libro ottenne lapprezzamento di studiosi di molte importanti universit e rapidamente acquist popolarit. Ora pu essere letto in oltre cento lingue.
Subito dopo a Tokio fu stampato Krsna: la Suprema Personalit di Dio. Noto nellISKCON come Il libro di Krsna,  uno studio riassuntivo di Prabhupada del Decimo Canto dello Srimad-Bhagavatam che descrive le attivit compiute da Krsna su questo pianeta cinquemila anni fa. Quando fu presentato a Prabhupada il primo scatolone che conteneva Il libro di Krsna, ne mancava una copia  il discepolo incaricato di portare i libri dal Giappone, ne aveva venduta una copia a un uomo daffari sullaereo.
Ah questo  davvero di buon augurio, disse Prabhupada. La prima copia  gi stata distribuita.
Disse ai discepoli di vendere il resto dei libri senza lasciarne neanche uno per loro.
I suoi discepoli per non erano pratici della vendita dei libri e un giorno a due devoti venne lidea di scambiare un libro per una tanica di benzina. Il benzinaio acconsent subito ed essi si convinsero che i libri potevano essere venduti in altri modi.
I devoti cercarono di vendere i libri ai concerti dove trovarono clienti interessati. Per loro era eccitante condividere Krsna in questo modo. Vendevano i libri parlando della filosofia in essi contenuta e cos facendo si sentivano profondamente collegati con il loro maestro spirituale. Da un tempio allaltro si diffondeva la notizia che distribuire libri era un modo molto efficace per compiacere Srila Prabhupada. Questa eccitazione crebbe. Si provarono molte situazioni per distribuire libri: viali dove cerano molti negozi, aree di parcheggio, fiere, aeroporti e via dicendo.
Allora cerano pochi vegetariani e parole come yoga, karma e guru erano nuove. Gli americani erano impegnati ad avanzare rapidamente per mezzo della scienza e della tecnologia. Tuttavia i libri di Srila Prabhupada, che biasimano la vita atea basata sulla gratificazione dei sensi materiali, si riversarono sulla societ americana come unimprovvisa inondazione da un oceano senza limiti.
Sebbene Srila Prabhupada abbia lasciato questo mondo nel 1977, la distribuzione dei suoi libri  andata aumentando, specialmente nella ex Unione Sovietica e pi recentemente in India. Secondo alcune stime sono stati venduti circa un miliardo di libri.

La Semina

Negli ultimi trentanni, Nidra Dasi ha servito Srila Prabhupada distribuendo i suoi libri a Denver.
Se un campo  stato ben seminato e viene coltivato, annacquato e via dicendo, spiega lei,  un campo migliore e questa  la mia attuale esperienza. Le persone di tutte le et sono pi ricettive che negli anni passati;  un campo pi adatto alla distribuzione della coscienza di Krsna.
Poich molti libri sono lass nelle soffitte o negli scaffali delle biblioteche, essi continuano ad agire sulla coscienza delle persone che vengono a contatto con loro. Prabhupada diceva che per purificarsi basta tenere nella propria casa i libri di Sri Krsna.
Peter Antonakos era un bambino quando suo fratello gli mostr una copia dello Srimad-Bhagavatam conservato in uno scaffale di casa.
Quando avevo sedici anni, egli dice, ricevetti una copia della Bhagavad-gita Cos Com da un distributore. Le parole di Srila Prabhupada demolirono le mie illusioni e i miei desideri materiali. Fui veramente impressionato dalla profondit della sua analisi. Recentemente, allet di diciannove ani, ho trovato la Caitanya-caritamrta in un negozio di libri usati. Lo splendore delle copertine dorate mi ha affascinato. Le figure sono molto attraenti. Ho letto il libro dallinizio alla fine.
Nel suo quartiere universitario, Peter incontr Ganapati Swami, discepolo di Prabhupada e da allora ha iniziato una vita dedita al servizio nel tempio di Denver. Alcuni membri pi giovani di questo tempio ritrovarono vecchie copie dei libri di Prabhupada nei negozi o nelle biblioteche e ne furono ispirati ad impegnarsi a tempo pieno nella pratica della coscienza di Krsna.
Nel 1999 Bhanu Nanduri si trovava nellaeroporto di St. Louis quando vide un uomo vestito con dhoti e kurta bianchi in piedi davanti ad un tavolo su cui erano in mostra i libri.
Fui sorpreso di vedere questo nel Midwest, egli dice. Sono venuto in America per conseguire un master in ingegneria elettrotecnica, non per questo. Era surreale. Presi da lui una copia economica della Bhagavad-gita Cos Com e gli feci una donazione. Avevo letto diverse versioni indiane della Gita, ma non ne ero rimasto interessato. Quando per lessi la Bhagavad-gita Cos Com di Prabhupada, essa mi fece subito pensare al valore della mia vita. Ebbi questo pensiero: Dovrei leggere di pi dei suoi libri.
Alla fine Bhanu ordin tutti i libri di Srila Prabhupada attraverso Krsna com. Al tempio di Honolulu impar a cantare sui grani della corona e aiut i devoti locali a preparare il festival di Rama Navami.
Ora tutta la mia famiglia  molto impegnata nel centro ISKCON di San Jose in California dove viviamo,dice Bhanu. Soffrivo molto di stress e dinsonnia a causa del mio lavoro, ma ora non sono pi cos stressato dal mio lavoro perch ho cambiato le mie priorit. Ora ritengo pi importante di tutto cantare e stare in compagnia dei devoti.

La Distribuzione dei Libri Oggi

Bhanu e la sua famiglia insieme a tutti gli altri devoti della congregazione della Silicon Valley sono entusiasti di essere schierati dal loro tempio come i Guerrieri del Fine Settimana. Ben duecento membri preparano tavoli fuori dei negozi della zona, con il permesso dei proprietari e realizzano mostre attraenti usando scritte del tipo Yoga e Meditazione. I loro tavoli espongono una mostra completa di libri Vaisnava insieme a libri di cucina, dolcetti confezionati e confezioni per bambini cio doni per i bambini che si aggirano tra i tavoli con i genitori. I devoti portano anche libri e confezioni per i bambini porta a porta nei quartieri residenziali.
A loro piace mostrare alle persone le attraenti illustrazioni dei libri come Cambiare il Corpo, LInfluenza della Natura Materiale e il Carro della Mente e dei Sensi.
Queste illustrazioni provocano una profonda impressione su coloro che hanno domande sulla vita in questo mondo e cercano risposte. I distributori della Silicon Valley hanno un programma speciale per prendersi cura delle persone che incontrano aiutandole ad impegnarsi subito. Questo programma viene indicato con una sigla (NETAD) le cui lettere in inglese corrispondono alle iniziali di allevare, arruolare, istruire e impegnare nel servizio
Vaisesika Dasa, stratega della distribuzione di libri nella Silicon Valley, dice: Se le persone fanno lesperienza di uscire loro stesse per distribuire i libri, se sono impegnate, vedono personalmente come funzionano le influenze della natura materiale e anche la misericordia di Sri Caitanya. Questi libri sono veramente straordinari. Lo vediamo da come influiscono sulla vita delle persone.

Brahmacari Viaggianti

Sei brahmacari (studenti celibi) che seguono una serie di concerti in tutto il Nord America e in Canada si sono dedicati a consegnare i libri nelle mani di migliaia di giovani che vanno ai concerti. Nellestate del 2009, durante quarantotto concerti distribuirono una media di settecento libri ogni giorno. Spesso portano grandi quantit di biscotti prasadam ai manager degli eventi che apprezzano i libri di Srila Prabhupada e sono felici di aiutare i devoti nel loro impegno.
Questo modo di distribuire i libri  meraviglioso, dice Omkara Dasa, che viaggiava seguendo il tour. I ragazzi che incontriamo ai concerti sono giovani, cordiali e senza pregiudizi.
Omkara ricorda un avvenimento in cui aveva avvicinato una giovane ragazza che chiaramente desiderava il libro che lui le offriva, ma suo padre era contrario.
Pensai, Eccomi qua, un missionario che offre a questa ragazza dallaspetto innocente un libro su Dio e sulla conoscenza spirituale e c suo padre che laccompagna a un concerto dove si vende e si consuma carne, droga e alcool. Che cosa sto sbagliando? Allora parlai con umilt al padre della ragazza che alla fine cedette e le permise di comprare il libro.
Un altro modo molto diffuso per distribuire i libri si chiama Sastra Dana: dare le Scritture. I devoti che lo praticano vanno di negozio in negozio (da istituti di bellezza a sale per tatuaggi, ad ambulatori medici e a saloni dauto) e chiedono al proprietario di tenere in mostra una piccola scelta di libri di Prabhupada nelle loro sale dattesa. In questo modo le persone che frequentano quei luoghi entrano in immediato contatto con i libri e possono prenderne uno, se attratti da esso. Lo Sastra Dana prevede luso di un espositore di libri di cui i devoti si prendono cura durante tutto il mese rifornendolo con regolarit e raccogliendo il denaro dal salvadanaio fissato allespositore.
I volontari del Pancajanya Project sono impegnati a collocare perlomeno un milione di copie della Bhagavad-gita Cos Com nelle camere dalbergo in tutti gli Stati Uniti e in Canada. Porre questa opera classica in un luogo tradizionale come la camera di un albergo ha reso il messaggio di Krsna disponibile per una miriade di viaggiatori che altrimenti non potrebbero n comprare n esaminare questo libro.
Il Pancajanya Project inizi quando Dilip Patel, proprietario del Sea Breeze Motel a Pacifica in California cominci a mettere la Gita di Prabhupada nelle camere del suo albergo.
Rimasi sorpreso dalle reazioni e dai commenti favorevoli che ottenni da parte dei miei clienti non ind, dice Dilip, un sincero devoto della Bhagavad-gita e del suo messaggio universale.

Studenti alla Ricerca della Vera Conoscenza

La distribuzione dei libri nei college  apprezzata dagli studenti e anche dai professori. Vijaya dasa prepara un tavolo su cui ogni volta per due giorni espone i libri in varie universit di tutta lAmerica.
La distribuzione dei libri  proprio unavventura, dice Vijaya. Non sai mai che cosa accadr. Sincontrano sempre brave persone interessate e in cerca di una guida. Uno studente si avvicin, vide i libri  ho una serie di libri sul karma, il ciclo della vita ecc. ed esclam Non passo mai da qui, ma qualcosa mi ha attratto.  cos! Mi riconosco completamente in tutto ci che hai qui. Era molto entusiasta di vedermi nel campus. Acquist dei libri, io presi il suo indirizzo email e recentemente egli  venuto in visita al tempio per la prima volta.
Unaltra volta, avevo dato una Bhagavad-gita a uno studente che torn a dirmi: Tenevo il libro sul mio banco durante una lezione. Il professore lo vide, si avvicin e lo sfogli. Poi si pieg verso di me e sussurr: Hai visto le meravigliose illustrazioni di questo libro? Poi cominci a mostrarmele spiegandole una per una.
Vijaya ha raccolto settecento indirizzi email di studenti selezionati. Ogni settimana manda loro una newsletter cosciente di Krsna, in cui li invita a recarsi nei templi a loro vicini e scambia corrispondenza con loro.
Prabhupada diceva che gli studenti dei college sono nellet migliore per fare domande sullo scopo della vita. Cos fu con Steve Reynolds, un figlio unico i cui genitori avevano riempito il ragazzo di ogni tipo immaginabile di giocattoli e congegni elettronici e lo avevano portato anche molte volte allestero.
Spesso cambiavamo casa, racconta Steve. Mi ricordo che imballare tutte le mie cose mi faceva sentire vuoto dentro.
Quando i genitori di Steve divorziarono e sua madre si ammal gravemente, egli cominci ad occuparsi di varie dottrine spirituali, ma era incerto sul modo di praticare ognuna di esse.
Un giorno allUniversit dellArizona un amico mostr a Steve una copia del Sentiero della Perfezione di Prabhupada. Steve e il suo amico si precipitarono a cercare il devoto che aveva dato quel piccolo libro allamico. Lo videro mentre usciva dal parcheggio alla guida di un furgone. A rischio di farsi investire, il ventenne Steve riusc a bloccarlo e compr una copia della Bhagavad-gita Cos Com dal devoto alla guida che gli lesse un verso: Sono nato nelle tenebre dellignoranza ma il mio maestro spirituale mi ha aperto gli occhi con la torcia della conoscenza.
Questo mi piace molto, disse Steve al devoto che gli dava il libro. Voglio fare come te. Voglio essere un monaco.  questo che voglio fare.
Da allora Steve  diventato un membro a tempo pieno del tempio Hare Krsna di San Diego. Tra i molti servizi che svolge c quello di dare alle persone il dono trascendentale dei libri di Srila Prabhupada.

Karuna Dharini Devi Dasi, discepola di Sua Grazia Virabahu Dasa, serve le Divinit al tempio ISKCON di Los Angeles, dove si un allISKCON nel 1979. Vi abita con suo marito e sua figlia.


LOSSERVATORE VEDICO
Commenti Trascendentali sui Fatti del Giorno
APATIA: Una Nuova Tendenza Insignificante del lo Scetticismo
di Satyaraja Dasa


C UN NUOVO termine teologico evidenziato dagli eruditi e dagli storici della religione: apateismo. Si riferisce alle persone che non mostrano alcun interesse, specialmente quando si tratta di Dio. E se ci riflettiamo non sono neanche pochi. In questa era moderna di discordia e dipocrisia, in genere la gente non si occupa affatto di Dio  non Ne discute, non pensa a Lui, n si chiede se esista.
A differenza dellagnosticismo a cui lapateismo pu essere immediatamente paragonato, esso non prende posizione sullesistenza di Dio, n sul fatto di poter sapere se c un Dio o no. Esso semplicemente afferma...niente.  indifferente, poich insinua, perlomeno a livello sottile, che Dio  irrilevante, una cosa del passato, una sciocchezza che non merita il nostro tempo.
Perch mai pensarci? Perch interessarsene?
Come afferma il filosofo Jonathan Rauch nel suo recente articolo su The Atlantic (Let it Be del 3 aprile del 2010):

Lapateismo riguarda non quello che si crede ma come si crede. In questo senso esso differisce dai concetti standard usati per descrivere le concezioni religiose e le persone che le seguono. Lateismo, per esempio, non  affatto simile allapateismo; lateo convinto si occupa della religione quanto il cristiano evangelico, ma nella direzione opposta...
La tolleranza  un concetto meraviglioso, il dono inestimabile di John Locke a tutto il genere umano; ma essa, presume, come fece Locke, che ognuno sia pieno di passione religiosa.

Francamente tutto il ragionamento  privo di valore.  quasi incomprensibile non credere in Dio  a causa di una delusione o di un modo di vedere deprimente. Oppure suggerire che non  possibile sapere con certezza se Dio esiste o no, ma se una persona ammette che in realt esiste un Essere Supremo, allora che senso ha ignorarLo o affermare che non  importante? Questo  il Suo mondo; Egli lo ha creato. Riflettete su questo: se ti rechi in casa di qualcuno, non ha significato sapere chi sia il tuo ospite e avere con lui rapporti cordiali? Che cosa ci facciamo l se non sappiamo chi  il proprietario? E qualunque sia il mistero dellesistenza  e chiaramente c  sembra che conoscere Dio rappresenti un passo importante verso la soluzione di questo mistero.

Apatia primordiale

Naturalmente lapatia nei riguardi di Dio non  una cosa nuova. In molti modi essa costituisce lorigine dellesistenza materiale. Quando gli esseri viventi diventano indifferenti a Dio, si legano allesistenza materiale e una delle principali funzioni di maya, lenergia illusoria,  quella di permetter loro di farlo. Vogliamo essere unimitazione di Dio e il mondo materiale viene creato perch qui possiamo rappresentare la nostra drammatica delusione; questo  il vero scopo per cui cincarniamo volta dopo volta. In unintervista pubblicata nellHarmonist, Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura disse:

Lenergia inferiore stordisce le jiva [ anime] che sono indifferenti verso Dio da prima dellinizio del tempo e provoca in loro fraintendimento, assumendo a volte la forma dei ventiquattro tipi di entit di Kapila (il fondatore del sistema Sankhya), a volte quella dellatomo di Kanada (del sistema Vaisesika), a volte anche quello del principio dell elevazione di Jamini (nel sistema Purna Mimamsa), a volte di nuovo sotto la forma dei sedici oggetti di Gautama (nel sistema Nyaya), a volte come il potere sovrumano e assoluta unit con Dio di Patanjali (nel sistema dello Yoga) e a volte come simulazione di ricerca del Brahman (della scuola di Sankara).

In parole povere tutto ci significa che numerose scuole di pensiero  qui Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura enumera come esempi tutte le maggiori scuole dellIndia  sono state concepite in modo tale che gli esseri viventi potessero dimenticare Dio o sviluppare apatia nei Suoi confronti, consentendo loro in questo modo di esibire la loro imitazione di Dio.
Gli atei moderni, gli agnostici e anche gli apateisti condividono molte delle stesse nozioni di questi tradizionali pensatori indiani e delle loro scuole, anche se in modo meno sistematico. La conclusione per  sempre la stessa: come posso dimenticare la realt che sono per natura un servitore di Dio e che la vita  fatta per servirLo?
A parte tutto, chi desidera davvero essere indifferente a qualcosa (o a qualcuno) cos importante come Dio? Egli  la nostra origine e d il vero scopo allesistenza.

Il Morto Vivente

Il termine apatia ha origini greche e letteralmente significa mancanza di sentimenti. Si pu sperimentare la vita  essere davvero vivi  senza sentimenti? Victor Hugo scrisse: Morire non  niente;  non vivere che  spaventoso. In altre parole, c qualcosa che ci spaventa di pi del fatto di morire   la prospettiva di non vivere. Le persone apatiche sono realmente vive, oppure, in un certo senso, sono morti viventi? Cos lo psicologo e sociologo tedesco, Erich Fromm, si espresse in merito: Nel diciannovesimo secolo il problema era Dio  morto; nel ventesimo secolo  che luomo  morto.
Lapatia  una spada a doppio taglio che ferisce sia la persona indifferente sia la societ in cui essa vive. Lapatia ha un terribile potere negativo e lapateismo ne  la forma peggiore, perch  rivolto allentit che pi di tutto merita la nostra attenzione, la nostra relazione, il nostro interesse.
Qual  la causa dellapatia? Generalmente sono la frustrazione e un senso dimpotenza che fanno allontanare le persone dalla vita o fanno s che abbandonino le cose che sono importanti  come Dio. La causa ultima per  la loro attitudine, il modo in cui reagiscono al mondo e alle cose che li circondano. La causa dellapatia non  di per s niente di particolare, ma  il modo condizionato di reagire di una persona ad ogni cosa.
Come Rauch ci dice nel suo articolo su Atlantic:

In America...la percentuale delle persone che dichiarano di non andare mai in chiesa o alla sinagoga si  triplicata dal 1972 fino al 33 per cento del 2000. La maggior parte di queste persone hanno fede in Dio (lateo che si dichiara tale  molto raro negli Stati Uniti); piuttosto esse non si occupano molto di Lui. Se Ne occupano pochissimo, ma lapateismo  unattitudine e non un sistema di fede e il fatto preminente  che queste persone non si pongono il problema della religione.
Perfino coloro che frequentano regolarmente la chiesa possono, e spesso lo fanno, raggiungere alti livelli nella scala dellapateismo.
Ci sono moltissime ragioni per frequentare le cerimonie religiose: collegarsi con una cultura o una comunit allo scopo di socializzare, presentare la religione ai propri figli, trovare il caldo conforto di una ritualit familiare. In America le confessioni religiose meno impegnative sono molto frequentate dagli apateisti.

Le parole di Rauch sono molto significative. Egli elenca correttamente le ragioni superficiali per avvicinarsi a Dio. Queste ragioni non sono sbagliate o improprie, sono semplicemente di tipo inferiore. Anche Prabhupada parla di questo:

Questa  ... lindicazione dello Srimad Bhagavatam (1.2.6)...:Loccupazione suprema [dharma] per luomo  quella che conduce al servizio damore e devozione al Signore trascendentale. Questo servizio di devozione deve essere ininterrotto e incondizionato per soddisfare completamente lanima.
Yato bhaktir adhoksaje. La parola bhakti nasce dalla stessa radice di bahj, la radice della parola bhajate [adorazione]. La prova che una religione  di prima classe  se ci fa sviluppare o no il nostro amore per Dio. Se pratichiamo la religione con motivazioni diverse, sperando di soddisfare le nostre necessit materiali, la nostra religione non  di prima classe, ma di terza. Si deve capire che la religione di prima classe  quella per mezzo della quale possiamo sviluppare il nostro amore per Dio. Ahaituky apratihata. La religione perfetta deve essere seguita senza altre motivazioni o difficolt. Questo  il sistema yoga consigliato nello Srimad-Bhagavatam e nel Sesto Capitolo della Bhagavad-gita. Questo  il metodo della coscienza di Krsna.
(Il Sentiero dello Yoga, Capitolo 8)

In breve, le persone diventano indifferenti a Dio perch Lo avvicinano per ragioni di livello inferiore. Hari Sauri Dasa, che ha trascorso un lungo periodo di tempo come segretario personale di Prabhupada, scrive:

Prabhupada ha pi volte condannato lattitudine con cui generalmente le persone si avvicinano a Dio. Egli ha spiegato che in India allarati si canta tradizionalmente un canto che ripete le parole sab ko sampatti de bhagavan. De bhagavan significa Dio, dammi e in occidente ha spiegato che anche i cristiani hanno la stessa idea. In tutto il mondo, ha fatto osservare Prabhupada le persone hanno accettato Dio come Colui che esaudisce gli ordini: io ordino, Tu esegui. Cos anche la chiesa cristiana: Dio, dacci oggi il nostro pane quotidiano.
(Un Diario Trascendentale, vol. 1)
Questa  la vera causa dellapateismo: non sapere chi  Dio, n come avvicinarLo. Il movimento per la coscienza di Krsna  stato fondato per porre rimedio a questa situazione. Se noi familiarizziamo con la forma supremamente affascinante di Krsna, lapatia rester milioni di chilometri lontana. Se impariamo ad impegnarci con entusiasmo al Suo servizio  invece di chiedere quello che Lui pu fare per noi  lapatia nella spiritualit verr eliminata. La coscienza di Krsna  il rimedio pi sicuro contro lapateismo. Dobbiamo semplicemente cercare di applicarla alla nostra vita.

Satyaraja Dasa, discepolo di Srila Prabhupada, condirettore di BTG. Ha scritto pi di venti libri sulla coscienza di Krsna e abita vicino a New York City.


COME SONO GIUNTO ALLA COSCIENZA DI KRSNA
Di Nuovo sul Sentiero per Tornare a Casa
Dopo una lunga e deplorevole deviazione, un indiano immigrato in America ritorna sulla giusta via grazie allaiuto di Srila Prabhupada e del suo movimento.
di Sai Bhupalam

Nato nel 1963 sono cresciuto in una famiglia religiosa composta da sei persone della media borghesia di Hyderabad in India. Essere un maschio e anche il pi giovane dei figli aveva i suoi vantaggi. Per la maggior parte del tempo potevo fare quello che volevo mentre i miei fratelli e le mie sorelle maggiori erano impegnati nelle faccende di casa. Celebravamo le feste con grande fasto e ci riunivamo con tutti i nostri cugini per festeggiare nello spirito delloccasione. Come devoti di Sri Laksmi-Narasimhadeva (lincarnazione di Krsna mezzo uomo e mezzo leone e la sua consorte), visitavamo regolarmente il Loro bel tempio e il sacerdote conosceva bene la nostra famiglia.
Nostra madre che ci educava allidea del karma e con racconti di Sri Visnu, cinsegnava a pregare, a suonare larmonium e a cantare canti devozionali dopo aver completato i lavori di casa. Poich nostro padre di solito viaggiava molto, la mamma ci aveva allevato da sola. Oltre ad ottenere i massimi voti a scuola, si aspettavano che riuscissimo a fare una brillante carriera per trovare il nostro posto nel mondo.
Quando avevo sedici anni, mio padre ebbe la liquidazione per il suo difficile lavoro e ci trasferimmo in una casa di propriet in un quartiere signorile della periferia. La maggior parte dei ragazzi della zona provenivano da famiglie ricche. Bevevano, fumavano, mangiavano la carne, assumevano droghe e imitavano lo stile di vita occidentale. Questo era considerato di moda ed era il biglietto per essere accettati.
Cos cominciai a suonare la chitarra per essere il teenager pi figo del quartiere e ne accettai le regole. Andai alluniversit per studiare matematica, fisica e chimica.
Jim Morrison e i Doors divennero i miei eroi  devo dire qualcosa di pi sul mio modo di vivere? Con tutto ci riuscii comunque ad ottenere ottimi risultati e a laurearmi. Mimpiegai nellindustria, divenni un assistente di volo e mi trasferii a Mumbai.
Avevo ventidue anni, guadagnavo molto denaro rispetto agli standard indiani e non avevo nessuno che potesse trattenermi. Avendo la possibilit di godere molti piaceri dei sensi e di moltissimo tempo libero, indulgevo in tutto ci che mi dava piacere e volavo in prima classe ovunque andassi. Mangiavo ogni tipo di carne, bevevo i cosiddetti i migliori liquori del mondo e fumavo le Marlboro (mi erano sempre piaciute le loro pubblicit con cowboy e cavalli). Frequentare le discoteche fino a tarda notte faceva parte delle mie abitudini, poich si trovavano in tutti gli hotel in cui ci fermavamo. La vita appariva meravigliosa.
In pochi anni per mi resi conto che la tanto desiderata vita dedita al bere, ad andare a riposare tardi, a vivere nel lusso e alla ricerca della gratificazione dei sensi mi dava poco o nessun piacere. Avevo raggiunto un punto di saturazione, ma non sapevo ancora che cosa mi avrebbe dato una felicit duratura, serenit e soddisfazione, n sapevo come sfuggire alle mie cattive abitudini. Dopo pochi anni finalmente la risposta arriv.

Non ancora Pronto

Un giorno mentre mi stavo annoiando nella mia elegante camera dalbergo, aprii il cassetto del comodino e vi trovai la Bhagavad-gita. Ricordai le parole di mio padre: Perch non leggi la Bhagavad-gita invece di tutti questi romanzi occidentali? Cos la presi e cominciai a leggere, ma dopo due pagine, ero stanco. Non aveva senso per me. Doveva essere una cattiva traduzione o forse i miei sensi erano troppo contaminati. Probabilmente tutte e due le cose.
Allinizio dei miei trentanni trovai un lavoro da rappresentante che nel 1996 mi port a San Diego. Ebbi grande successo ed ero cos concentrato sul mio lavoro che per qualche anno non presi ferie, divenni il migliore dipendente dellazienda a livello nazionale. Il successo mi cre invidia e nemici nellambiente aziendale e appena se ne presentava lopportunit mi veniva tolto qualcosa. Per affrontare lo stress, mi dedicai alla corsa, compresa una maratona e una mezza maratona e praticai lastanga-yoga, ma nonostante il successo mi sentivo vuoto. A causa delle tensioni dovute al lavoro, a volte non riuscivo a dormire pi di due ore per notte.
Fortunatamente mi ritrovai a frequentare una serie di lezioni sui divertimenti di Krsna in un tempio indiano. I racconti che avevo ascoltato nellinfanzia tornarono alla mia memoria con una nuova comprensione. Ero affascinato dal messaggio e dallessenza di queste parole. Esse mi davano un senso di pace e desideravo intensamente che questo nettare aumentasse. Quellanno a Janmastami (il giorno dellapparizione di Krsna), il sacerdote mi chiese di suonare la chitarra insieme con gli altri musicisti mentre egli cantava alcuni canti (bhajana). Cominciai a farlo anche a casa. Mi faceva molto bene ed era un modo di liberarsi dallo stress senza bisogno di droghe.


LIncontro con la Gita di Prabhupada

Dopo poche settimane, un giorno mentre mi aggiravo in un negozio di libri usati alla ricerca di un libro di yoga, mimbattei in una copia della Bhagavad-gita Cos Com di Srila Prabhupada. Per la prima volta riuscii a comprendere quanto bastava per desiderare di saperne di pi. Il modo di tradurre di Srila Prabhupada facilitava la mia comprensione. Egli presentava gli insegnamenti in un modo che anche uno come me, cos profondamente immerso nella cultura occidentale, poteva capirli. Sentii di essere arrivato ad un punto di svolta della mia vita. Compresi che i piaceri che derivano dalla gratificazione dei sensi, quali bere alcolici, mangiare la carne ed occuparsi di donne, non solo non danno una felicit duratura, ma in realt arrecano ulteriori problemi nella vita. Compresi che per conseguire una felicit duratura o crescente dovevo impegnare le mie qualit e i miei sensi al servizio di Krsna.
Desiderai subito di avere ledizione dello Srimad-Bhagavatam completa di traduzione e commenti di Srila Prabhupada. Cercai su Internet e vidi che potevo trovarla al tempio ISKCON di San Diego. Mahat-Tattva Dasa, attuale presidente del tempio, minvit alla festa della domenica nel tempio e mi disse che potevo prendere i libri quella sera. Egli mi aiut addirittura a portarli sulla macchina. Subito dopo sentii lispirazione di leggere la Caitanya-caritamrta. Nei tre anni successivi non ho perso neanche una festa della domenica e tuttora frequento regolarmente dopo cinque anni in coscienza di Krsna. Non mi sono accorto di questo cambiamento  ora la domenica  il giorno pi bello della settimana.
Le traduzioni e i commenti di Srila Prabhupada erano cos illuminanti e rassicuranti da avere su di me un effetto tranquillizzante. I consigli dei devoti di leggere i suoi libri in compagnia dei devoti e di prendere prasadam erano facili da seguire. Mi chiedevo perch i devoti non facessero pi di una volta alla settimana un programma come la festa della domenica.
Parlare con devoti pi esperti mi aiut a comprendere meglio i libri. Alcuni di loro erano cos desiderosi di aiutarmi ad avanzare nella coscienza di Krsna che mi confidavo con loro su questioni di lavoro e sulle difficolt personali che ostacolavano il mio progresso. Uno di loro fu cos gentile da parlare al telefono con me alcune sere della settimana nonostante che stesse prendendosi cura di sua madre ammalata. Questo mi aiut a superare alcuni momenti difficili.
Mi resi conto che nel movimento della coscienza di Krsna cerano molte persone professionalmente preparate, molto intelligenti e anche molto ricche, ma che le loro priorit erano diverse da quelle degli altri. La loro vita era centrata su Krsna. Non lavevo mai visto prima, specialmente in occidente. Il loro entusiasmo era contagioso. Presto scoprii che non potevo proprio stare lontano dal tempio.


Cambiamenti nella Vita

Cominciai a cantare un giro al giorno sui grani della corona, arrivai a cinque, poi a sedici e presto a ventuno. La compagnia dei devoti, i kirtana della festa della domenica e il Krsna prasadam riportarono la mia vita dove doveva essere. Ebbi la possibilit di fare molti cambiamenti necessari per uscire da una situazione negativa per la mia pratica spirituale e la mia vita.
I miei obiettivi divennero funzionali e cristallini. Persi ogni passione per le impegnative asana dello yoga e non sentii pi la necessit di correre per oltre cinquanta chilometri alla settimana. Mi resi conto che la coscienza di Krsna e la compagnia dei Suoi devoti pu eliminare la necessit di questi impegni fisici cos comuni in occidente. Spesso sentivo i miei amici americani parlare dei loro terapisti come se nella vita ogni persona dovesse vedere regolarmente uno psichiatra. Mi auguravo che leggessero i libri di Srila Prabhupada.
Mi accorsi che gradualmente le mie problematiche mentali cominciavano a sparire. Diventai di nuovo completamente vegetariano, mi liberai della mia collezione di vini e smisi anche di bere il caff. Era straordinario notare il cambiamento del mio modo di vedere e delle priorit. Mi accorsi che solo stare in buona salute, mangiare in modo sano ed evitare lalcool non avevano molto significato finch non erano strettamente connessi con la coscienza di Krsna. Questo  il vero catalizzatore per una formula di successo.
Molti timori e problemi che mi avevano afflitto improvvisamente sembravano privi di fondamento. Per esempio, negli ultimi tempi il fatto di non essere sposato nonostante sia un quarantenne non mi preoccupa. Mi sento perfettamente a mio agio di affidare a Krsna la guida della mia vita nella direzione che Egli ritenga sia la migliore per me. Ora la mia giornata tipica inizia con larati, con il canto di sedici giri e con la lettura della Bhagavad-gita Cos Com. Di sera leggo il Bhagavatam e canto cinque giri prima di andare a letto.
Se solo avessi trovato i libri di Prabhupada prima! Spesso me ne rammarico e chiedo scusa a Krsna per tutto il tempo che ho sprecato negli anni della mia giovinezza e per aver usato male la mia indipendenza. Ho perso molte opportunit di visitare Vrindavan quando ogni mese ero solito volare a New Delhi. Sebbene avessi vissuto per undici anni a Mumbai non ho visitato neanche una volta il suo grande tempio ISKCON. Mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se avessi aderito prima alla coscienza di Krsna, ma comprendo anche che allora non ero pronto e che invece sono pronto ora. Lunica cosa positiva era stata che come assistente di volo avevo servito gruppi di devoti nei nostri voli tra lIndia e la Germania, e spesso devoti che andavano negli Stati Uniti o ne tornavano.


La Protezione di Krsna

Nellaprile del 2009, per la misericordia di Krsna e dei Suoi devoti, pubblicai il mio primo CD di canti per Krsna. Suonavo tutti gli strumenti e cantavo come solista e come accompagnatore. Il testo di cinque brani  stato tratto da scritti di persone sante del quindicesimo e sedicesimo secolo che erano stati grandissimi devoti di Krsna; perci questo  stato un tributo alla loro opera.
Sento anche che poich i miei genitori erano seguaci di Sri Visnu e lascolto delle glorie di Krsna ha fatto parte della mia infanzia, Egli mi ha protetto in tutte le mie scelte sbagliate. Egli ha fatto in modo che non facessi niente di drastico o che perdessi la mia vita nonostante abbia ceduto alla gratificazione dei sensi. Per esempio, mi sono trovato su due voli in cui si sono verificati incendi dei motori in volo. In uno di essi sedevo di fronte al motore che scoppi proprio davanti a me. Alcuni miei colleghi furono coinvolti in un tentativo di dirottamento aereo che dur diciotto ore e uno di loro fatalmente fu ucciso. Ero stato proprio nel volo precedente a questo e perci mi trovavo al sicuro nella mia stanza dalbergo quando ricevetti questa notizia. So che non c altra ragione se non la misericordia che Krsna mi ha usato per essere dove oggi sono.
La vita  molto fragile e pu finire in ogni momento. La filosofia della coscienza di Krsna aiuter ad affrontare questa realt in modo tale che la paura di lasciare il corpo ti preoccuper sempre meno. Si arriva a capire che questo mondo non  la nostra vera casa e si pu altrettanto bene ricordare che saremo obbligati a lasciare il nostro ambiente. Perci dovete essere sicuri che i vostri progetti e le vostre attivit vi portino nella direzione giusta.
Sono grato ai miei genitori per i fondamentali insegnamenti spirituali che mi hanno dato. Come Krsna dice nella Bhagavad-gita (2.40), un piccolo passo verso questa via ci protegge dalla paura pi temibile ed esso non va mai perduto.
Se i miei compagni di prima mi vedessero oggi, probabilmente non sopravvivrebbero a questo shock. Li inviterei alla festa della domenica e con gioia offrirei loro il Krsna prasadam  un modo meraviglioso per presentare loro la coscienza di Krsna.
Jaya Srila Prabhupada, fondatore e vita dellISKCON! Grazie per avermi aiutato a comprendere linutilit della vita materiale ed avermi messo sulla strada del ritorno a casa. Anche se ho un lungo percorso da fare, mi sento sereno avendo iniziato il mio cammino di ritorno, un passo alla volta.




DIVENTARE RICCHI  CON 2 EURO AL GIORNO
Unalternativa a visioni culturali non obiettive sulla povert mostra come la gente con redditi bassi possa essere felice.
di Dhanesvara Dasa Foto di Dhanesvara Dasa & Maha-Visnu Dasa

Naturalmente le persone vedono tutto in termine del mondo a cui sono abituate. Questa distorsione si manifesta in molti modi, come quando le persone dei cosiddetti paesi ricchi si mettono a valutare e a fissare la soglia di povert. Pensando che il reddito nominale determini la povert, proiettano la loro idea sul resto del mondo. Guardano il mondo in termini di reddito e scoprono che pi della met dellumanit  povera. Da buone anime quali sono, vogliono risolvere il problema.
Ma lesperienza di una persona povera in un paese povero  la stessa di quella di una persona povera in un paese ricco? No. Come osservazione generale direi che la maggior parte delle persone dei paesi poveri vivono in un modo relativamente comodo mentre i poveri dei paesi ricchi no.
Ho incontrato degli abitanti di villaggi indiani che, secondo i dati delle Nazioni Unite (disporre di meno di un euro e venticinque centesimi al giorno), sarebbero da classificare come poveri e io, per esperienza diretta, posso dire che queste persone non pensano di essere povere o non sentono gli effetti della povert come accadrebbe a una persona che avesse lo stesso reddito in America. Lo stesso vale per le persone povere che ho conosciuto nellEuropa orientale.
Qual  la differenza? In una parola, la cultura, che include valori e aspettative. Una casa in un villaggio indiano o ucraino  infinitamente diversa da una dei sobborghi urbani o suburbani dellAmerica o dellEuropa, ma l le persone vivono felici come quelle pi ricche che abitano in case di lusso. La stessa cosa vale per i loro bisogni quotidiani. Gli abitanti dei villaggi indiani e ukraini producono una gran parte del loro cibo. Essi hanno anche minori esigenze per gli abiti rispetto agli occidentali e minori necessit finanziarie per cose come la macchina, lassicurazione o beni di consumo voluttuari  perch nella loro cultura queste cose non sono una necessit. Tuttavia le Nazioni Unite vogliono cambiare la loro cultura e quella di molte altre persone nel mondo, per portarle ad un livello superiore a quello della povert assicurandosi che abbiano un reddito superiore a due euro al giorno. Questo sembra uno scopo lodevole, ma forse dovremmo soffermarci a considerare quali siano i possibili effetti di avere una maggiore disponibilit di denaro.
Ne  un esempio un avvenimento recente. Lantropologa Helena Norberg-Hodge  stata la prima donna straniera ad ottenere il permesso di stabilire la propria residenza a Ladakh nel Kashmir. Fin dagli anni 70, ella ebbe il privilegio di viverci sei mesi allanno per tre decenni e pot conoscere e documentare la vita nei villaggi tradizionali prima dellintrusione della cultura occidentale. I ladakhi vivevano di uneconomia sostenuta dallagricoltura. Sebbene non fosse una vita facile secondo gli standard occidentali, con evidente gioia essi affrontavano i loro bisogni basilari a livello fisico, sociale, spirituale e creativo nella sicurezza di una comunit che se ne prendeva cura e li condivideva con loro. La loro felicit non dipendeva dal reddito o dalle propriet; veniva sperimentata semplicemente come un fatto di vita quotidiana. Mutuamente dipendenti luno dallaltro, gli abitanti dei villaggi mantenevano un profondo rispetto per i bisogni fondamentali reciproci. E laccettazione delle limitazioni naturali dovute allambiente permetteva loro di non smarrire i veri valori.
Al tempo di queste osservazioni, i ladakhi potevano essere considerati poveri secondo gli standard internazionali perch il loro reddito era minimo e la maggior parte dei loro bisogni era soddisfatta da prodotti fatti a mano. Tuttavia era un popolo soddisfatto e gioioso, ma qualcosa cambi la situazione.
Norberg-Hodge spiega che furono i turisti a portare la povert a Ladakh:

Un turista occidentale spende pi denaro in un giorno di quanto possa spendere una famiglia ladakhi in un anno. Vedendo questo, i ladakhi improvvisamente si sentirono poveri. Il nuovo confronto cre un gap che prima non era mai esistito perch nella tradizionale ladakhi le persone non avevano bisogno di denaro per condurre una vita ricca e piacevole. La societ ladakhi si basava sullaiuto reciproco e sulla cooperazione; nessuno aveva bisogno di denaro per il lavoro, il cibo, il vestiario o la casa Nelleconomia tradizionale, i ladakhi sapevano che dovevano dipendere dalle altre persone e che a loro volta gli altri dipendevano da loro. Nel nuovo sistema economico, la preesistente interdipendenza si disintegra insieme con i tradizionali livelli di tolleranza. Al posto dei sistemi di cooperazione che andavano incontro alle loro necessit, la competizione e la mancanza di danaro diventano determinanti per la sopravvivenza. Forse il pi tragico di tutti i cambiamenti che ho osservato a Ladakh  il circolo vizioso in cui linsicurezza individuale contribuisce a indebolire i legami della famiglia e della comunit, che a sua volta fa ulteriormente vacillare lautostima individuale. Il consumismo gioca un ruolo centrale in tutto questo processo, poich linsicurezza emotiva genera un forte desiderio di uno status symbol materiale. La necessit di riconoscimento e di accettazione alimenta la spinta ad acquisire propriet che presumibilmente ti faranno sentire di essere qualcuno.
 doloroso vedere le persone che comprano cose per essere ammirate, rispettate e in ultima analisi amate, quando in realt leffetto  quasi sempre lopposto[Esse sono] messe da parte, il che aumenta il bisogno di essere accettate. *

Ironia della sorte, fu il denaro a portare la povert a Ladakh. Prima dellarrivo degli occidentali con un sacco di denaro da spendere, i ladahki non si consideravano poveri, sebbene il loro reddito fosse probabilmente inferiore a un euro e venticinque centesimi al giorno. Soltanto il confronto con questi stranieri  per quello che possedevano e per come vivevano  fece s che i ladakhi cominciassero a vedere se stessi sotto una luce differente, a sentirsi poveri e bisognosi di ci di cui prima non avevano bisogno: il denaro e tutto ci che con esso si pu comprare. Purtroppo, nello stesso tempo essi compravano alienazione e isolamento.
In altre parti del mondo, i nostri pregiudizi culturali ci fanno desiderare di eliminare la povert nel senso che sappiamo. Ma com accaduto ai ladakhi, questo non creer semplicemente povert dove prima non esisteva? Uno degli Scopi dello Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, leliminazione della povert a livello globale, comprende questi tre obiettivi:
1. Ridurre alla met, tra il 1990 e il 2015, la percentuale delle persone il cui reddito  inferiore a un euro 
    al giorno.
2.  Garantire un impiego a tempo pieno e produttivo e un lavoro decente a tutti, compresi le donne 
     e i giovani.
3. Dimezzare, tra il 1990 e il 2015, la percentuale delle persone che soffrono la fame.

Sebbene sembrino obiettivi validi, essi appartengono a visioni culturali non obiettive; fissandone lapproccio, limitano i mezzi per ottenerli. Il modo in cui gli obiettivi vengono proposti presuppone un modello di sviluppo economico di produzione per uneconomia di mercato e impieghi per le persone che essi desiderano aiutare. I loro sforzi sono sinceri e lanno scorso, in un resoconto piuttosto vago, il Segretario Generale delle Nazioni Unite disse che sebbene fossero stati fatti progressi significativi, erano necessari urgenti e maggiori sforzi per poter raggiungere gli obiettivi del 2015. Per realizzare la meta prefissa sono stati investiti centinaia di milioni di euro, ma se fossero rimossi i pregiudizi culturali, questi stessi obiettivi potrebbero essere raggiunti con somme di denaro molto inferiori.

UnAlternativa che ha Funzionato

Negli ultimi cinquantanni, sono falliti quasi tutti i modelli di sviluppo per portare lAfrica sub-sahariana a un livello di competitivit in un mercato internazionale e per garantire allo stesso tempo alle persone il lavoro necessario, ma gli sforzi di un giovane hanno capovolto tutti questi concetti di sviluppo a livello internazionale. Un devoto di Krsna della seconda generazione, Alexander Petroff,* di venticinque anni, si present con una proposta al Governo della Repubblica Democratica del Congo, dilaniato dalle guerre e dalla crisi economica. Il governo acconsent alla sua proposta e gli concesse quaranta ettari di terra su cui la sua organizzazione, Working Villages International (WVI), realizz un modello di sviluppo chiamato Villaggio Autosufficiente. Questo tipo di villaggio si basa sulle due idee dello swadeshi e dellagricoltura sostenibile. Il principio dello swadeshi di Gandhi si riferisce alla produzione locale da destinarsi al consumo locale  le persone producono per i propri bisogni. Secondo il principio dello swadeshi, gli abitanti del villaggio sono i primi e i principali fruitori di qualunque cosa venga realizzata o prodotta nel villaggio. Le eccedenze possono essere vendute. Con questo concetto, perlomeno le persone hanno un lavoro e possono nutrirsi. Lagricoltura sostenibile  basata sulluso di metodi biologici, senza apporti dallesterno e sulluso di buoi per arare anzich di trattori assetati di benzina.
Con una disponibilit iniziale di settantamila euro provenienti da donazioni private, in due anni il WVI ha impiegato 400 persone che sostengono 350 famiglie e ha prodotto oltre 22 tonnellate di riso al mese, divenendo cos il secondo maggior produttore di riso della provincia. Essi inoltre coltivarono tonnellate di vegetali. Invece di risolvere i sintomi dei problemi, il Villaggio Autosufficiente affront alla radice le cause della fame, della mancanza di lavoro e della violenza seguendo un modello di sviluppo che pu essere adattato a qualsiasi parte del mondo. Perci, in due anni e non in quindici, un giovane lavorando con gli abitanti del luogo, con un modestissimo bilancio ha raggiunto non solo gli obiettivi economici del MDG ma anche molti altri obiettivi.
Invece di fare i salti mortali per disporre di un reddito, perch non adeguare la propria cultura eliminando lesigenza di apporti esterni? Questo  pi facile perch in molte parti del mondo esiste gi una cultura semplice. Noi, per, dovremo combattere una battaglia molto difficile se ci proponiamo di modificare le posizioni culturali delle persone attraendole verso il consumismo, verso lavori che le obbligano a spostarsi ogni giorno e a cambiare il loro stile di vita in uno di dipendenza artificiale dagli altri. Infatti, la scelta di questultimo modello consente la realizzazione di obiettivi economici esterni, ma la gente sar meno felice e avr minor sicurezza, come  accaduto ai ladakhi dopo larrivo della cultura occidentale.
Seguire il Modello di Prabhupada

Modificare la nostra cultura scegliendo la semplicit  il modo pi facile per acquisire felicit e sicurezza. Questo  quello che il fondatore-acarya dellISKCON, Srila Prabhupada, consigli di fare ai suoi discepoli. Egli la chiam vita semplice e pensiero elevato  vivere semplicemente avendo sufficiente cura per le necessit del corpo e raccogliere i benefici di questo modo di agire, compreso quello di disporre di tempo da dedicare ad attivit di realizzazione del proprio s. In tutto il mondo i devoti di Krsna hanno sperimentato la soddisfazione che deriva dal servizio di devozione al Signore Supremo. Se usiamo bene il nostro tempo per ladorazione del Signore, una vita semplice pu anche essere appagante e soddisfacente.
Ma, potremmo contestare, non possiamo tornare tutti alla semplice vita di una piccola comunit agricola. Non  possibile!
Naturalmente non potranno farlo tutti, ma molti certamente, specialmente quelli che non lhanno mai lasciata e sono tanti. E perch no, se possono sentirsi al sicuro e appagati? Avendo vissuto in villaggi indiani e ukraini, ho trovato che non  cos difficile e che ci sono molti aspetti piacevoli della vita in un villaggio, impossibili da trovare nelle citt.
Ora abito in una semplice casa di tre stanze in un villaggio vicino a Novo Vodolaga in Ukraina a circa unora di auto dalla citt di Kharkov. Questo  il luogo della nostra comunit di sviluppo eco-spirituale, Gitagrad. Le case di questo villaggio, costruite circa cinquanta anni fa durante il regime sovietico sono state realizzate per un modo di vivere semplice. Una stufa centrale a legna viene usata sia per cucinare sia per riscaldare. In casa non c acqua corrente, il che significa non avere la stanza da bagno e la toilette si trova allesterno. Tagliamo la legna e andiamo a prendere lacqua  tipico esempio di vita semplice in tutto il mondo. Perch io, un americano abituato alle comodit moderne, vivo in queste condizioni primitive? Perch voglio seguire le istruzioni del mio maestro spirituale, Srila Prabhupada, che voleva che i suoi discepoli vivessero semplicemente, per aver tempo per la coscienza di Krsna e per imparare direttamente le difficolt e i vantaggi di questo modo di vivere. Avendo vissuto nei villaggi ukraini per circa un anno, posso dire che dopo aver accettato questo modo semplice di vivere ed essermi adattato, non lo trovo n difficile n oneroso se paragonato a uno standard pi moderno. Una delle ragioni per vivere in un villaggio  liberarsi dalle influenze della passione (rajo-guna) e dellignoranza (tamo-guna) che disturbano la mente, distraendoci dalla realizzazione del s. Se ho imparato qualcosa dalla mia esperienza nel villaggio,  la quasi completa libert da rajo-guna e tamo-guna che la caratterizzano. La vita nel villaggio  autoregolata, basata sulle esigenze dellagricoltura e delle mucche. Esse hanno i loro tempi a cui dobbiamo adattarci, invece di cercare di adattare a noi le circostanze esterne, come facciamo generalmente nella vita artificiale della citt.
Il nostro sforzo qui  vivere semplicemente secondo la coscienza di Krsna, procurandoci con uneconomia naturale quello che normalmente viene acquistato La natura ha la propria economia, che  forte e ha capacit di recupero. La mucca non fa pagare il suo latte e non sciopera. Madre Terra non chiede niente in cambio dei suoi doni. Tutte e due donano liberamente, per amore, e tutto quello che chiedono  cura e reciprocazione. Se noi ci curiamo di loro e le trattiamo in modo adatto, esse continueranno ad offrirci i loro doni nonostante quello che succede nel mondo degli uomini.
Questo  ci che ho chiamato Economia Spirituale, come spiego nel mio libro che porta lo stesso titolo. LEconomia Spirituale tratta delleconomia del donare creata dal Signore  uneconomia di affettuosa reciprocazione che non richiede denaro, che  una creazione artificiale delluomo moderno. In realt, noi cerchiamo di incrementare sempre pi la nostra economia spirituale e quando potremo arrivare al punto di vivere in perfetto accordo con essa, avremo raggiunto i nostri obbiettivi. Per ironia, quando ci arriveremo, avremo raggiunto quello che le Nazioni Unite considerano una stato di povert, poich vivremo con meno di due euro al giorno. Noi per pensiamo che invece di essere una tragedia sociale, sia un successo meraviglioso.
Come la povert anche il concetto di ricchezza  una valutazione culturale. Non tutta la ricchezza si misura con il denaro. In realt la ricchezza si misura meglio con la felicit e lappagamento personale. Noi pensiamo che le esperienze interiori e non tangibili di felicit e appagamento sono obiettivi pi meritevoli da perseguire di un reddito esterno di due euro al giorno e perfino di cinquecento euro al giorno. Se possiamo vivere in modo semplice e naturale in coscienza di Krsna, allora saremo molto ricchi.

Dhanesvara Dasa ha conseguito una laurea in ingegneria allUniversit della Florida nel 1973 e nello stesso anno si  unito allISKCON a Gainesville. Negli ultimi cinque anni ha vissuto e insegnato la coscienza di Krsna nellEuropa orientale. Il suo libro Lezioni dEconomia Spirituale tratte dalla Bhagavad-gita: Parte 1, Capire e Risolvere il Problema Economico  disponibile sul suo website (www.spiritual-econ.com).


CALENDARIO
Questo calendario  calcolato per la zona di Firenze. Le date, che derivano dal calendario lunare, possono variare per altre zone. Per ottenere le date esatte della vostra area collegatevi al sito www.krishna.com/calendar.
  Poich il Movimento Hare Kisna si basa sulla linea di maestri che discende da Sri Caitanya Mahaprabhu, il calendario include non solo date rilevanti per tutti i seguaci della tradizione Vedica, ma anche date riferite ai compagni del Signore e a preminenti maestri spirituali della Sua successione.
  

23 Ottobre 21 Novembre
(Mese di Damodara)
NOVEMBRE
2Rama Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi.
(Rompere il digiuno 6:53-10:16)

7 Diwali, il festival durante il quale i templi di Krsna sono illuminati con  lampade ad olio. Govardhana Puja, il festival in cui si celebra ladorazione della Collina Govardhana da parte dei residenti di Vrndavana e il sollevamento della Collina stessa da parte di Krsna.
Digiuno di cereali e legumi.
9Anniversario della scomparsa di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, Acarya fondatore dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krishna. I devoti celebrano questo giorno con ricordi personali di Srila Prabhupada e con letture dalla sua biografia. Digiuno fino a mezzogiorno, seguito da una festa di prasada.
13Anniversario della scomparsa di Srila Srinivasa Acarya, grande seguace dei sei Gosvami.
17Utthana Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi. 
(Rompere il digiuno 7:12-10:24)
Scomparsa di Srila Gaura-kisora Dasa Babaji, maestro spirituale di Srila Bhaktisiddhanta, maestro spirituale di  Prabupada. Digiuno fino a mezzogiorno.
21Sri Krsna Rasa-yatra. Ultimo giorno del mese di Damodara-vrata e di Caturmasya.
22 Novembre  21 Decembre
(Mese di Kesava)
DICEMBRE
2Utpanna Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi.
(Rompere il digiuno 7:42-11:03)
17Moksada Ekadasi
Digiuno di cerali e legumi.
(Rompere il digiuno 7:43-10:42)
Ricorre anche giorno in cui Krsna enunci la Bhagavad-gita.
22 Dicembre  19 Gennaio
(Mese di Narayana)
24Anniversario della scomparsa di Srila Bhakti-siddhanta Sarasvati Thakura, maestro spirituale di Srila 
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.
31Saphala Ekadasi
Digiuno di cerali e legumi.
(Rompere il digiuno 7:48-10:35)
GENNAIO
5Anniversario dellapparizione di Srila Locana Dasa Thakura, grande devoto di Krsna conosciuto per le sue canzoni devozionali in Bengali.
7Anniversario della scomparsa di Srila Jiva Gosvami, uno dei sei Gosvamis di Vrndavana.
15Putrada Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi.
(Rompere il digiuno 10:24-10:51)


I DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA
Le Espansioni dellIllusione
La seguente conversazione tra Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada ed alcuni suoi discepoli ebbe luogo nel giugno del 1974 durante una passeggiata mattutina a Parigi.

Srila Prabhupada: Qual  secondo te il significato della parola maya?
Discepolo: Attribuire valore a qualcosa senza vederne la relazione con Krsna.
Srila Prabhupada: S. Il significato della parola maya  spiegato molto bene nello Srimad-Bhagavatam [2.9.34]:

rtertham yat pratiyeta
na pratiyeta catmani
tad vidyad atmano mayam
yathabhaso yatha tamah

Considerare qualcosa indipendente da Krsna  maya, lillusione, perch in questo modo dimentichiamo la realt originale e riteniamo molto importante il suo riflesso. Per esempio, supponiamo che il sole si rifletta nellacqua e poi illumini la parete. Se consideriamo molto importante la luce riflessa sulla parete e dimentichiamo il sole, la realt originaria, questo  maya.
[Srila Prabhupada indica alcuni edifici vicini] Questi edifici furono costruiti senza pensare a Krsna, ma le persone ne rimasero molto entusiaste. Ora tutto quello che ne rimane sono le rovine. Cos lenergia usata per costruire questi edifici  maya e lentusiasmo che ora hanno le persone per visitare questi resti  anche questo  maya. Tutto ci  unespansione di maya, dellillusione.
Discepolo: I parigini potrebbero lamentarsi del fatto che tu non apprezzi queste realizzazioni architettoniche?
Srila Prabhupada: No, noi apprezziamo moltissimo lintelligenza dellarchitetto, ma se quando si costruisce un grande edificio ci si dimentica di Krsna, questo  maya. Il caso contrario  la realt. Se gli abitanti di Parigi avessero installato Krsna in questi edifici, come sarebbe stato bello! La gente avrebbe cantato, danzato e preso prasadam ogni giorno. Non ci sarebbe stata assolutamente maya. Questi grandi edifici avrebbero dovuto essere luoghi in cui le persone adoravano Krsna, invece vi adorano ossa, qualche ossa di morto..
Discepolo: Alle persone si dovrebbe insegnare che tutto appartiene a Krsna.
Srila Prabhupada:  una realt che tutto appartiene a Krsna. Perch non lo capiscono?
Discepolo: Quando diciamo: Tutto appartiene a Krsna, essi dicono: Noi non sappiamo chi  Krsna.
Srila Prabhupada: Questa  una sciocchezza. Pu darsi che tu non sappia che tutto appartiene a Krsna, ma sai che appartiene a qualcuno che non sei tu. Si pu chiamare Krsna o in un altro modo  ci non ha importanza  ma niente appartiene a te. Come puoi negarlo? Supponi che io venga a Parigi e mi trattenga per una settimana. Ci significa che Parigi  mia? Nello stesso modo tu provieni dal ventre di tua madre e rimani nel mondo, diciamo, per ottanta anni. Questo significa che il mondo  tuo?
Allora perch dici: Questa  la Francia, Questa  lEuropa, Questa  lAmerica, Questa  la mia nazione? Questa terra cera prima della tua nascita e quando te ne andrai rimarr qui. Allora come puoi dire che  tua? Qual  la risposta?
Discepolo: La terra appartiene alla persona che lha creata.
Srila Prabhupada: E chi lha creata?
Discepolo: La natura.
Srila Prabhupada: Che cosa  questa natura?
Discepolo: La forza vitale che opera dietro di essa?
Srila Prabhupada: La natura  lenergia di Krsna (mayadhyaksena prakrtih suyate sa-caracaram [Bhagavad-gita 9.10]) Quindi tutto  stato creato da Krsna e tutto appartiene a Krsna.
Discepolo: Srila Prabhupada, le Scritture insegnano che in realt noi siamo minuscole anime spirituali  una decimillesima parte della punta di un capello  eppure siamo cos presuntuosi che pensiamo. Io sono Dio o Io sono il controllore della natura materiale. Com possibile avere questa illusione?
Srila Prabhupada: Perch hai una concezione materiale della vita. Non sai di essere una minuscola anima spirituale, una particella di coscienza. Tu pensi: Io sono questo grosso corpo grasso, Proprio come un cane pensa: Io sono un bulldog forte. Si tratta della stessa illusione.
Discepolo: Il materialista per insister nel dire che agisce indipendentemente da Dio.
Srila Prabhupada: Come pu essere indipendente da Dio? Napoleone voleva compiere la sua impresa, conquistare lEuropa, ma fu scacciato dalla sua posizione. Era una persona potente, ma non gli fu consentito di raggiungere il suo scopo. Come poteva pensare di essere indipendente da Dio? Questo  da sciocchi. Era soggetto a essere scacciato dal suo corpo in qualsiasi momento, eppure continuava a pensare: Io sono indipendente. In che cosa consisteva la sua indipendenza? Era soltanto stupidamente presuntuoso. E ora, dopo essere stato scacciato dal suo corpo, se ha preso quello di un cane o di un gatto, quale beneficio ha tratto da tutte le sue attivit passate? Nella Bhagavad-gita [3.27] Krsna dice: prakrteh krimanani gunaih karmani sarvasah: Tutto si svolge ubbidendo alle severe leggi della natura. Ma noi siamo cos sciocchi che pensiamo di essere indipendenti.
Discepolo: Srila Prabhupada, nella Bhagavad-gita Krsna dice che qualunque cosa pensiamo al momento della morte determiner la nostra nascita successiva. Allora  vero che le forti impressioni accumulate nella mente di un materialista lo costringeranno a riprendere un altro corpo?
Srila Prabhupada: S.
Discepolo: E un devoto non accumula impressioni nella mente?
Srila Prabhupada: No. Egli ha delle profonde impressioni nella mente; le sue impressioni mentali riguardano Krsna. Egli pensa sempre a Krsna. Per esempio, possiamo essere propensi a creare un bel parco come questo. Abbiamo delle energie creative. Perci ci viene consigliato, nirbandhah krsna-sambandhe: create per Krsna. Anche in India sono stati costruiti grandi edifici simili a fortezze, ma sono templi per ladorazione di Krsna. Se le persone che hanno realizzato questo parco avessero usato le proprie energie per dedicarlo a Krsna, ne sarebbero stati purificati. Ma poich questo parco ha semplicemente lo scopo di soddisfare i sensi, noi sappiamo che le persone che lo costruirono erano soggette alle leggi della natura. Cos aumentarono la loro contaminazione materiale. Potete creare moltissime cose, ma se venite contaminati dalle tre influenze della natura materiale e dovete accettare il corpo di un gatto o di un cane, qual  il beneficio per voi?


ASTANGA-YOGA, KUNDALIN?, E BHAKTI
Un esame attento del percorso del sistema tradizionale dello yoga dimostra perch non  adatto allera moderna.
di Jahnudvipa Dasa

IL PERCORSO del sistema classico dello yoga contenuto nella tradizione vedica  lungo e rigoroso. Ideato dallantico saggio Patanjali, questo sistema  detto astanga-yoga o sistema yoga composto di otto parti.  un metodo scientifico e psichico per elevare gradualmente la coscienza a livelli pi alti di consapevolezza che culminano nel samadhi. A questo livello il s, che ha realizzato la sua vera natura, abbandona il suo guscio mortale ed entra nello stato liberato. Le otto fasi progressive del sistema astanga-yoga sono yama, niyama, asana, pranayama, pratyahara, dharana, dhyana e samadhi. Descriver brevemente ciascun livello per confrontare poi lastanga-yoga con il bhakti-yoga.

Yama e Niyama

I primi due principi, yama e niyama, rappresentano quello che si deve fare e quello che non si deve fare e sono applicabili non solo allo yoga, ma a tutti gli aspetti della vita, perch senza considerare se si desideri il successo a livello materiale o spirituale, la parola chiave  rinuncia. Non  possibile soddisfare i nostri desideri o raggiungere lo scopo della vita senza praticare qualche rinuncia. La nostra vita in pratica lo conferma. Quando ero bambino avevo un amico che metteva da parte la paghetta. Invece di spenderla in dolci o andare al cinema, come tutti noi invariabilmente facevamo, egli la conservava e alla fine i suoi risparmi gli permisero di acquistare unattrezzatura stereo. Ne rimasi molto colpito. Per quanto mi riguardava era una cosa praticamente incomprensibile perch non ho mai saputo risparmiare il denaro. Ho sempre speso immediatamente tutto ci che avevo.
In seguito questo mio amico riusc a divenire un medico di successo. Al liceo e alluniversit, mentre i suoi amici uscivano per partecipare alle feste e a divertirsi, egli restava a casa a studiare per prepararsi agli esami. Allora compresi che per ottenere successo a lungo termine, si deve rinunciare a molti piaceri immediati. Per ottenere una posizione migliore nella vita da adulti, si deve rinunciare ai molti piaceri immediati che siamo spinti ad inseguire da giovani. In altre parole, si deve praticare la rinuncia. Dobbiamo essere capaci di controllare i nostri sensi. Senza il controllo dei sensi non possiamo avere successo n a livello materiale n spirituale.
Il controllo dei sensi  il traguardo preliminare di ogni vero sistema yoga e nellastanga-yoga questo si realizza in modo accurato e sistematico. Yama, il primo livello, significa evitare ci che impedisce lottenimento del risultato. Per esempio, si devono abbandonare abitudini come il sesso illecito, la TV, il cinema, gli intossicanti e alcuni cibi, come carne, pesce e uova. Queste cose contaminano la coscienza, allontanano lattenzione dal s e la spostano sulle richieste fisiche del corpo e su altri fattori esterni.
Nyama, il secondo livello, riguarda le attivit benefiche  la meditazione giornaliera, le ritualit, gli esercizi  che si devono compiere per raggiungere lo scopo ultimo dello yoga, lunione con il Supremo.
 decisivo per uno yogi che vuol praticare lastanga-yoga evitare ad ogni costo lattivit sessuale. In questa pratica non  possibile avanzare senza una completa astinenza. Nella vita materiale comune i piaceri per la massima parte vengono ricercati fuori di noi. Cerchiamo la felicit del corpo o della mente collegando i nostri sensi con oggetti o corpi allesterno di noi oppure cerchiamo una gratificazione mentale sotto forma di nome, fama, distinzione e potere. Il sistema dellastanga-yoga per permette di accedere a piaceri pi intensi propri dellanima. Prima per che si possa accedere a questo piacere nascosto, ci si deve trattenere dallimpegnare i sensi nel mondo esterno. In altre parole, nel sistema dello yoga, la felicit ricercata non  quella che nasce dalla gratificazione dei sensi. Questa non  da considerarsi vera felicit perch inevitabilmente porta alla sofferenza.

ye hi samsparsa-ja bhoga
duhkha-yonaya eva te
ady-antavantah kaunteya
na tesu ramate budhah

La persona intelligente si tiene lontana dalle fonti della sofferenza, determinate dal contatto dei sensi con la materia. O figlio di Kunti, tali piaceri hanno un inizio e una fine, perci luomo saggio non se ne compiace.
(Bhagavad-gita 5.22)

Le Asana

Cos si arriva al terzo livello, le asana, noto come hatha-yoga alla maggior parte degli occidentali. Questa disciplina prepara il corpo a rimanere in varie posizioni per lunghi periodi. Leffetto secondario  rappresentato da un corpo sano e snello, ma il vero scopo  quello di educare gradualmente il corpo a restare nella stessa posizione per ore o per giorni e alla fine anche per mesi ed anni. Se una persona non  capace di stare seduta nella posizione del loto per ore e per giorni senza muoversi e senza sentirsi scomodo non pu per esempio accedere con successo alla kundalini (un approfondimento sar dato in seguito).

Pranayama

Dopo anni e anni di pratica, lo yogi che ha educato il corpo ad avere la padronanza delle asana o del sistema dellhatha-yoga, nello stadio successivo, il pranayama, comincer a lavorare sulla respirazione. Lo scopo del pranayama, in parole semplici,  quello di rallentare gradualmente il ritmo della respirazione. La tradizione vedica insegna che la durata della vita per tutti gli esseri viventi  programmata per un certo numero di respiri. Rallentando il ritmo della respirazione, gli yogi avanzati possono prolungare la loro vita di anni  o anche di decine di anni o di secoli. Questo  necessario perch diventare adepti delle varie discipline del sistema dellastanga-yoga richiede molto tempo.
Lo Srimad-Bhagavatam riporta la storia di un principe di nome Dhruva Maharaja che si rec nella foresta per praticare questa disciplina allo scopo dincontrare Sri Visnu. Egli pratic lo yoga in modo cos determinato che alla fine si nutriva solo di foglie. Rimase in piedi su una gamba per praticare il pranayama, riducendo gradualmente la frequenza del suo ciclo di respirazione fino ad inspirare ed espirare solo una volta ogni sei mesi.
Il vero scopo del pranayama per  pi elevato del semplice prolungamento della vita. Il vero scopo  essere capaci di sedere in trance per meditare prima sul prana (aria vitale) e sui cakra (centri energetici), poi su il s interiore ed infine sullAnima Suprema nel cuore. Allungando gradualmente il ciclo della respirazione si possono controllare le azioni del corpo e della mente. Se la mente diventa serena, si pu passare dallimpegno nel mondo esterno alla concentrazione interiore. Noi tutti conosciamo lespressione Fai un respiro profondo che serve a calmare la mente. E funziona.

Pratyahara

Lo yogi che ha acquistato padronanza del respiro (come dice la Gita, fondendo laria espirata con quella inspirata)  pronto per accedere al terzo livello. A questo livello, chiamato pratyahara, i sensi vengono distolti da tutti gli impegni esterni. Il s sposta la consapevolezza dal mondo fisico al mondo interiore della mente. I sensi, assorti nel contatto con gli oggetti e le relazioni del mondo fisico, vengono costretti a distaccarsi per concentrarsi sul mondo psichico interiore. Il mondo della mente  sottile. Alcuni lo chiamano piano astrale. Nel pratyahara la coscienza passa dallassorbimento sul piano fisico esterno a quello psichico interiore. Trascendentale o superiore ad entrambi questi livelli  il piano della coscienza pura, a cui lo yogi tende con forza.

Dharana

Con unulteriore e difficile pratica, gli yogi capaci di mantenere la concentrazione della propria coscienza progrediscono al livello di dharana, fissit completa sul mondo sottile interiore della mente. Tutti gli impegni dei sensi sono cessati e lo yogi percepisce solo la mente. Non c percezione del suono, del tatto, della forma, del gusto o dellodore e perci manca qualsiasi consapevolezza del mondo esterno. Il dhyana, la meditazione, si ottiene solo quando si realizza il livello di dharana.

Dhyana

Nel mondo moderno le persone usano correntemente il termine meditazione per descrivere praticamente ogni tipo di concentrazione. Alcuni pensano perfino che semplicemente stare seduti, rilassarsi e lasciar vagare la mente sia meditazione. Oppure se sono un po pi avanzati pensano che concentrarsi per cinque minuti su una fiamma o su un cerchio su una parete significhi meditare.
Facciamo notare per che nel sistema classico dello yoga descritto nella tradizione vedica, la meditazione non si pu realizzare senza aver prima completamente eliminato tutti gli impegni esteriori dei sensi e aver concentrato la coscienza sul s. Solo allora si pu avanzare al livello di dhyana o meditazione.
Ora lo yogi comincia a meditare  e scopre lanima, il vero osservatore interiore. Lanima finalmente osserva il proprio s come unilluminante particella di coscienza allinterno del cuore. Mentre comprende che questo  il vero s, lo yogi maturo vede anche Krsna nella forma di Anima Suprema, che vive nel cuore di ogni essere vivente. A volte lorgoglio o una conoscenza insufficiente porta lo yogi a scambiare lAnima Suprema con il proprio s e a concludere che egli stesso  il Supremo. Lo yogi che cade in questo errore non raggiunger Vaikuntha, i pianeti spirituali dove i devoti servono eternamente il Supremo e non andr oltre al Brahman impersonale, la radiosit spirituale del Signore. Perci lo yogi che scopre Dio nel suo cuore pu o mantenere una posizione di umilt arrendendosi a Lui o raggiungere qualsiasi risultato fino alla liberazione dal mondo materiale. Questa  la prova finale dello yogi: ottenere una posizione materiale pi elevata fondendosi nel Brahman o diventare servitore di Dio. A questo punto qualunque sia la scelta dello yogi essa verr realizzata.

Samadhi

Lo yogi ora ha raggiunto il livello detto samadhi, lobiettivo finale della meditazione ed  pronto a lasciare il corpo attraverso il metodo a volte chiamato il risveglio della kundalini. Lo yogi spinge lanima ad uscire dalla parte pi alta del cranio e va dove  fissata la sua coscienza in quel momento. Alcune storie di yogi riportate nella letteratura vedica dimostrano che lenergia che viene liberata in questo modo  cos grande che il corpo a volte viene consumato dal fuoco. Dallo Srimad-Bhagavatam apprendiamo che quando il re Dhrtarastra si rec nella foresta per lasciare il corpo in questo modo, fece incendiare la foresta. Fu in questo fuoco che sua moglie, Gandhari, e la regina Kunti, la madre dei Pandava, entrarono insieme per liberarsi dai loro corpi mortali. Solo quando si  raggiunto il livello di samadhi si pu cominciare a risvegliare la kundalini. Lo yogi spinge laria vitale (prana) dal mulacakra, il pi basso dei cakra, a salire gradualmente attraverso gli altri cakra del corpo fino a raggiungere il cakra del cuore. Da questa posizione lanima si eleva al pi alto dei cakra, situato alla sommit del cranio. Spingere il prana verso lalto attraverso i vari cakra realizza il risveglio della kundalini. Quando la kundalini sale, la pressione allinterno del corpo diventa cos grande che lo yogi deve usare le tecniche apprese delle asana e del pranayama per chiudere tutte le aperture del corpo evitando che lanima sfugga attraverso una qualsiasi di esse. La letteratura vedica chiama il corpo la citt dalle nove porte (lano, i genitali, la bocca, le due narici, i due fori degli orecchi e i due occhi).
La pratica di questo tipo di yoga  estremamente difficile nellera moderna. Gli yogi del passato andavano nella foresta per praticare lastanga-yoga e lasciare il corpo.
Lo Yoga del Canto

Per ottenere la perfezione spirituale nellera attuale, il Kali-yuga, la letteratura vedica non consiglia lastanga-yoga che  una pratica molto difficile. Essa consiglia invece il semplice, sublime metodo del canto del maha-mantra Hare Krsna che pu essere praticato ovunque, anche in unabitazione nel centro di una citt. In effetti una persona pu trarre maggior beneficio dal canto dei santi nomi del Signore stando seduto in un appartamento di citt anzich sullHimalaya a praticare lastanga-yoga per 100.000 anni, la durata normale della vita delle persone nel Satya-yuga, quando questa pratica costituiva la normalit.
Krsna nella Bhagavad-gita afferma che praticando il bhakti-yoga si possono ottenere tutti i risultati realizzati praticando qualsiasi altro tipo di yoga. Lo Srimad-Bhagavatam (12.3.52) a sua volta afferma:

krte yad dhyayato visnum
tretayam yajato makhaih
dvapare paricaryayam
kalau tad dhari-kirtanat

Qualsiasi risultato si poteva ottenere nel Satya-yuga con la meditazione su Visnu, nel Treta-yuga con il compimento di sacrifici e nel Dvapara-yuga con il servizio ai piedi di loto del Signore, pu essere ottenuto nel Kali-yuga col semplice canto del maha-mantra Hare Krsna.
Le persone dellera attuale sono solo troppo disturbate per sedersi a praticare lantico sistema dello yoga. Forse pochi yogi possono ancora recarsi sullHimalaya, sedersi isolati in una grotta in montagna a praticare questo metodo, ma generalmente per le persone questo non  possibile. N ci sono insegnanti qualificati per guidare uno studente sincero in questo metodo yoga.
La differenza fondamentale tra il sistema astanga-yoga e il sistema bhakti-yoga  che nel primo gli yogi cercano di elevarsi con i loro sforzi mentali e intellettuali. Nel bhakti-yoga si chiede a Krsna di raccoglierci e riportarci da Lui. Srila Prabhupada paragonava la differenza tra i due metodi al diverso modo con cui un gattino e una scimmietta vengono trasportati dalle loro rispettive madri. La piccola scimmia si tiene a sua madre con le sue forze. Quando la scimmia madre salta qua e l, da un albero allaltro, il suo piccolo pu perdere la presa e cadere a terra. Il gattino invece, che viene portato in salvo da sua madre, dipende solo dalla forza della madre. Nello stesso modo il bhakti-yogi, consapevole di non aver alcun potere senza Krsna, dipende esclusivamente da Lui. Gli astanga-yogi si sforzano di attraversare loceano della sofferenza materiale con le proprie forze e non hanno alcuna garanzia di riuscirci. Colui invece che si arrende a Krsna pu facilmente superare lignoranza.

daivi hy esa guna-mayi
mama maya duratyaya
mam eva ye prapadyante
mayam etam taranti te

Questa Mia energia divina, costituita dalle tre influenze della natura materiale  difficile da superare, ma coloro che si abbandonano a Me ne varcano facilmente i limiti.
(Bhagavad-gita 7,14)
Il bhakti-yoga  una pratica infinitamente pi facile e sicura di quella di manipolare il prana e i cakra per far passare lanima dalla sommit del cranio nel momento finale. Nel bhakti-yoga Krsna aiuta il Suo devoto a raggiungere la meta finale.


Jahnudvipa Dasa si un allISKCON nel 1982 a Copenhagen. Ha dedicato il suo servizio alla distribuzione dei libri, a Radio Krishna e alla traduzione e correzione per il Bhaktivedanta Book Trust. Negli ultimi nove anni ha vissuto con sua moglie, Braja Sevaki Dasi, a Mayapur, dove disegna per libri e riviste dellISKCON.



CERCARE UN TESORO NEL PORTO DI SYDNEY
Unallegra comitiva scopre una ricchezza duratura durante una crociera di quattro ore.
di Gaura Hari Dasa and Sri Prahlada Dasa

I raggi del sole danzavano sulle luccicanti acque blu del famoso porto di Sydney in Australia. Il Vagabond Spirit, un solido catamarano di oltre 30 metri, era attraccato sotto lHarbour Bridge, capitano ed equipaggio pronti per salpare. Un uomo tarchiato con un cappello nero da pirata e una benda su un occhio dette loro il benvenuto con un sorriso ironico.
Scopriremo grandi tesori durante questo viaggio, compagni di bordo, disse, ma tenete il rum sotto chiave!
Storicamente la ricerca di tesori  stata unattivit popolare nel porto di Sydney. Nel diciottesimo secolo gli esploratori europei furono attratti dalle sue acque nel tentativo di farne una via daccesso alla loro nuova colonia e a tutte le ricchezze che il subcontinente australiano teneva in serbo. Il primo governatore della colonia, Arthur Phillip, nel primo dispaccio spedito in Inghilterra lo defin il pi bel porto del mondo.
Secoli dopo, ogni anno milioni di cercatori di tesori sono attratti dal porto di Sydney, promuovendo un turismo che sostiene un importante settore delleconomia australiana. Nellanno che termina con il giugno 2009, lAustralia  stata visitata da cinque milioni e mezzo di turisti internazionali.
Sia a piedi sia con barche prese in affitto, i cacciatori di tesori cercano di sperimentare direttamente le bellezze naturali del porto di Sydney, con le sue spiagge sabbiose incontaminate, i suoi giardini botanici, i suoi affluenti e le sue isole tutte abitate da rare specie di animali selvatici.
Il bordo dellacqua  abbellito da magnifiche strutture costruite dalluomo, che ospitano alcuni dei pi preziosi tesori nazionali. Tra questi, lOpera House di Sydney a forma di vela, disegnata per rappresentare le vele della prima flotta degli esploratori europei,  quella che richiama il massimo interesse. Eventi, come i fuochi dartificio della sera di Capodanno e la Sydney-Hobart Yacht Race, sono famosi per attrarre una folla internazionale.
Le cacce al tesoro organizzate per divertimento o per esercitazioni di squadra sono popolari tra gruppi di privati e impiegati aziendali. Vestiti da pirati si dividono in gruppi e seguono gli indizi lasciati intorno al porto di Sydney e ogni squadra cerca di essere la prima a trovare i tesori che consistono in vino australiano, cioccolata o buoni regalo.

Un Gruppo Speciale di cacciatori di tesori

Il Vagabond Spirit stava compiendo un viaggio di tipo diverso. Lorganizzatore o capo, Vara-nayaka Dasa  anche il presidente del tempio ISKCON di Sydney. Indossando scherzosamente un cappello nero da pirata, sorrideva mentre si rivolgeva a pi di duecento persone entusiaste del kirtana che gremivano il ponte principale.
Benvenuti, compagni di bordo, alla Crociera del Kirtana di Sidney del 2010! dichiar.
La Crociera del Kirtana del porto di Sydney attira da tutta lAustralia i devoti di Krsna e i praticanti dello yoga che desiderano trovare il tesoro del canto del santo nome. Mentre la barca rollava dolcemente da una parte allaltra, i compagni di bordo si dondolavano a ritmo, alcuni in posizioni yoga con occhi chiusi e sorrisi beati, altri danzando, battendo le mani o suonando gli strumenti: karatala, mrdanga e armonium. Tutti cantavano il mantra Hare Krsna in risposta al cantante solista, Indradyumna Maharaja, sannyasi ed egli stesso moderno vagabondo spirituale, che da oltre trentanni viaggia per diffondere il kirtana in tutto il mondo.
Dopo quarantacinque minuti di kirtana i devoti ascoltarono con interesse Indradyumna Maharaja che parlava delle avventure di Prabhupada e dei suoi discepoli per diffondere nel mondo la cultura del kirtana negli anni 60 e 70.
Fu Prabhupada che durante lestate del 1966 introdusse il kirtana in occidente, guidando un gruppo di devoti che cantavano e danzavano sotto un albero del Tompkins Square Park di New York. In seguito egli mand alcuni discepoli in Europa, dove ottennero lappoggio dei Beatles, John Lennon e George Harrison, che lanciarono il kirtana Hare Krsna in un quarantacinque giri che ottenne il primo posto nelle classifiche musicali di tutto il mondo.
Oggi il kirtana costituisce un fenomeno diffuso in tutto il mondo, la sua popolarit va crescendo nelle sale di yoga e perfino in alcune chiese di tutto il mondo. Il 19 gennaio del 2009, il giorno precedente alla nomina del Presidente Obama, quattrocento persone entusiaste si riunirono nella Church of the Holy City di Washington D.C., che fa parte dello scenario della Casa Bianca. Qui esse cercarono di inaugurare una nuova era di speranza e di cambiamento con un festival di kirtana chiamato Cantare per Cambiare.

Risvegliare la Nostra Coscienza Originale

Secondo gli antichi testi Vaisnava, il kirtana risveglia la consapevolezza della nostra natura originale di esseri spirituali. Il corpo  la copertura esteriore dellanima che  dentro, la vera persona.
Come entit spirituali noi siamo eterni, coscienti e pieni di gioia. Identificare erroneamente il corpo con il s genera stati danimo variabili di felicit e di sofferenza e anche lesperienza della morte.
I testi vedici consigliano il kirtana come il mezzo pi efficace per penetrare le coperture dellidentificazione materiale, per risvegliare la natura spirituale e gioiosa dellanima e per ricollegarsi con il Supremo. Questo risveglio pone fine al ciclo di nascite e morti e fa ritornare il praticante, che ha avuto successo, nel mondo spirituale, dove il Signore Supremo viene glorificato con canti e danze gioiose. Il kirtana  dunque un principio spirituale eterno.
Circa cinquecento anni fa, Sri Caitanya dette grande risalto al maha-mantra Hare Krsna, il pi elevato di tutti i mantra. Non  una preghiera per ottenere vantaggi materiali o la liberazione spirituale, ma una preghiera disinteressata che esprime lamore per Dio.
La Caitanya-caritamrta (Adi-lila 17.22) afferma: In questet di Kali, il santo nome del Signore, il maha-mantra Hare Krsna,  lincarnazione di Sri Krsna. Col semplice canto del santo nome si entra in contatto con Lui direttamente. Chiunque faccia ci  sicuramente liberato [dallesistenza materiale].
Rupa Gosvami, discepolo di Sri Caitanya, Lo glorifica come lincarnazione pi munifica per aver diffuso il kirtana ed aver spezzato le principali usanze sociali mettendolo a disposizione di tutti, senza riguardo alla casta, al colore o alla fede. In questo modo Sri Caitanya ha dato a tutti lopportunit di realizzare una piena illuminazione con questa semplice e gioiosa attivit spirituale.

Trasportati sopra le Onde

A bordo del Vagabond Spirit, partecipanti di tutte le et, provenienti da tutta lAustralia e anche da altrove, simmersero esultanti nellesperienza del kirtana. Mentre lo yacht scivolava sulle acque azzurre del porto di Sydney e superava le sue spiagge affollate, uno dei devoti, Kosala, not: Ero cos preso dal kirtana che avevo dimenticato di essere su una barca!
Quando quattro ore pi tardi il Vagabond Spirit ormeggi sotto lHarbour Bridge, i partecipanti felici sbarcarono sulla terra ferma.
Vara-nayaka parl del suo desiderio di organizzare ogni anno la crociera: Non solo accresce il gusto dei partecipanti per il nome di Krsna, ma rafforza la comunit del kirtana, rendendoci uniti come una grande famiglia spirituale.
Niti, che era venuto in aereo da Brisbane per la crociera, comment:  stata una scelta molto bella e nuova per fare ci che facciamo sempre nelle nostre case e nei templi.
Alla richiesta se avesse trovato il suo tesoro, Jambavati Dasi, che era venuta dalla Nuova Zelanda per partecipare alla crociera, esclam: Certamente! Il kirtana  stato meraviglioso! Questo  il vero tesoro, amici.
Nella Brhad-bhagavatamrta (1.9) Sanatana Gosvami scrive: Il santo nome di Krsna  il nettare supremo.  tutta la mia vita e il mio unico tesoro.
Essendo un metodo autorizzato per ottenere lamore spirituale, il kirtana per Krsna risveglia nel cuore sentimenti di felicit spirituale che non possono essere paragonati ai tesori terreni che sono stati cercati fin dai tempi antichi. La felicit non viene da fattori esterni ma dalla compagnia di anime con la stessa posizione mentale che si sono riunite per saccheggiare lo scrigno del tesoro damore. Il santo nome  illimitato e si espande sempre, perci i devoti delle generazioni future canteranno insieme il kirtana in un viaggio spirituale interiore che li porter ben oltre gli oceani blu di questo mondo.

Gaura Hari Dasa  nato in Irlanda da genitori devoti, Prahlada Maharaja Dasa e Ananda Maya Dasi. Quando aveva sedici anni prese liniziazione da Sua Santit Satsvarupa Dasa Goswami. Ha viaggiato in tutto il mondo partecipando a vari tour di festival che promuovevano la coscienza di Krsna. Ora vive e lavora a Londra con sua moglie, Balesvari Dasi.

Sri Prahlada Dasa pratica fin dallinfanzia la coscienza di Krsna e canta nei kirtana. Generalmente vive a Sydney, dove sta terminando gli studi universitari. Egli si esibisce regolarmente nei kirtana nelle scuole di yoga e in altri luoghi dellarea di Sydney e viaggia frequentemente per esibirsi nei kirtana allestero.

Tutte le foto eccetto quella in alto a pagina 42 Vara-nayaka Dasa.

